giovedì 29 dicembre 2016

7.1 - L'arrivo del panda rosso

E' da tantissimo che non scrivo qui. Grazie a chi ha chiesto notizie negli ultimi mesi, e scusate il mio silenzio. Per lungo tempo non c'e' stato nulla da scrivere, ma poi sono successe un po' di cose, e finalmente e' arrivato il nostro panda rosso.

A maggio, quando eravamo a ridosso dei 3 anni di attesa, indecisi se "assumere" una seconda agenzia o un avvocato o un "facilitatore" per aumentare la nostra "esposizione", abbiamo deciso che come primo passo avremmo dovuto aggiornare il nostro profilo. Ci siamo rivolti ad un amico che fa il fotografo di professione per la nostra nuova foto profilo, e poi ad una designer per ridisegnare appunto la nostra brochure. Non sappiamo come sarebbero andate le cose diversamente, ma io credo che la nuova brochure abbia influito sullo svolgersi degli eventi.
In realta' per fare questo aggiornamento ci abbiamo messo ben tre mesi, e il nuovo profilo era pronto per luglio.

I primi di Settembre abbiamo avuto un contatto dalla Georgia/Florida. La situazione era molto complicata. La birthmom era in prigione e avrebbe partorito il giorno dopo, il figlio sarebbe dovuto andare alla nonna, ma la nonna aveva deciso che non se la sentiva e quindi voleva dare il bambino in adozione. Abbiamo avuto uno scambio di telefonate con la nonna, ma evidentemente sua figlia non era d'accordo in quanto la situazione non si e' sviluppata. Abbiamo avuto un po' di ansia/tensione, perche' non sapevamo se da un momento all'altro dovevamo partire per la Georgia o meno (che non e' esattamente a due passi da qui).

I primi di Ottobre siamo andati in vacanza alle Hawaii, e chi ci segue dall'inizio sa che le Hawaii ci portano bene :-) Infatti appena siamo atterrati e abbiamo acceso i telefoni, abbiamo trovato un messaggio in segreteria dell'agenzia dell'adozione! C'era una birthmom interessata a noi.. .ovviamente la prima domanda e' stata riguardo la due date, per capire se dovevamo subito fare retro-front o se potevamo goderci la vacanza :-)
Senza scendere troppo nei dettagli, e' successo che questa signora (che chiameremo Giovanna) aveva contattato l'agenzia e, in base ai suoi criteri, aveva ricevuto un tot numero di profili di famiglie possibili. Aveva studiato i profili per poi selezionarne 4, e l'agenzia aveva messo in contatto le 4 famiglie con lei. Le abbiamo subito scritto un'email, e ci siamo accordati per vederci al ritorno della nostra vacanza. Lei si trovava a Los Angeles, quindi facilmente raggiungibile per noi. L'abbiamo incontrata una prima volta, e poi una seconda volta.
Devo ammettere che all'inizio io ero molto titubante. Non so bene perche', ma non ero convinta. Forse dopo 3 anni e mezzo di attesa non ci credevo piu', forse cercavo di proteggermi, non so. Mio marito invece aveva fiducia piena nella situazione.... e dopo qualche settimana Giovanna ci ha comunicato di aver scelto noi!
Al contrario della prima adozione, in questo caso l'agenzia ha portato avanti il match, ci ha fatto incontrare, parlare, firmare documenti, mettere tutte le cose in chiaro, quindi sapevamo esattamente come si sarebbero svolte le cose nelle settimane successive e cosa aspettarci... ma in realta' e' tutto sempre imprevedibile, e quindi abbiamo tenuto la situazione all'oscuro da tutti, anche da D.

Alle 4 di mattina del 26 novembre, due giorni dopo il Thanksgiving, abbiamo ricevuto la telefonata. Io avevo gia' preparato un piccolo bagaglio per noi 3, piu' i vestiti taglia neonato che avevamo usato per D. Avevo gia' tirato fuori e ripulito il car seat. Ci siamo quindi vestiti, abbiamo messo tutto in macchina, abbiamo trascinato D giu' dal letto e siamo partiti. Quando siamo arrivati in ospedale, lei era gia' li. E' stato tutto diverso rispetto alla prima adozione, emozioni diverse, situazione diversa... e' stato tutto nuovo, ma allo stesso tempo ha aiutato D a capire effettivamente come funziona questo modo di formare una famiglia che si chiama "adozione", cosa significa essere stati "adottati", come sono andate le cose quando lui e' nato.
Dopo poco piu' di 24 ore, ci hanno dato l'ok per tornare a casa, e cosi' e' iniziata la nostra nuova vita a quattro.

All'inizio per Big D e' stata dura accettare la sua nuova posizione di fratello maggiore, di avere qualcun altro in giro per casa con richieste continue di attenzioni... ma dopo un mese posso dire che le cose sono nettamente migliorate e lui e' molto contento. Anche se non siamo ancora arrivati agli abbracci e alle coccole, ogni tanto le da un bacino sulla testa e le dice I love you.

E lei... si, e' una lei :-). E, manco fosse stato scritto da qualche parte che doveva essere cosi, e' una piccola cinesina, con gli occhi a mandorla, i pochi capelli neri, e la pelle olivastra. Si, perche' come avevo scritto anche qui, il panda rosso viene dalla Cina.... e come avevo scritto qui era lei che aspettavo. Incollo per quelli che sono pigri a cliccare il link:

"Per finire, metto qui per iscritto i miei desideri.
Perche' io l'ho sempre detto che avrei voluto un bambino con i capelli rossi (ricci) e gli occhi chiari e le lentiggini, e tutti mi hanno sempre detto "Marica, e' impossibile", e invece non ci siamo andati troppo lontani.
E allora sta volta il mio desiderio e': una bambina con i capelli neri neri neri lisci e la carnagione olivastra, una piccola Pocahontas. So che le probabilita' sono molto basse, ma nei miei sogni c'e' lei :-)
Poi quello che viene viene, saro' cmq felice :-)"


Si chiama Baby J :-).
Ed e' arrivata esattamente (a meno di 4 giorni) 5 anni dopo Big D.