martedì 23 dicembre 2014

6.20 - Niente e tutto

Niente di rilevante... allora scrivo di cose meno rilevanti, ma pur sempre a tema :-)

Anche quest'anno c'e' stato il Party di Natale dell'agenzia.... l'email di invito diceva che il party sarebbe stato ospitato da una famiglia diversa quest'anno, in un'altra casa, ma non mi aspettavo un cambiamento cosi' radicale. Nei 4 anni precedenti la casa ospitante era molto grande, con "il bambino di casa" che metteva a disposizione tutti i suoi giochi, c'erano sempre adulti che chiacchieravano e bambini, di tutte le eta', che giocavano. Prima di andare ho quindi detto a D che saremmo andati a una festa con altri bambini adottati come lui e che si sarebbe divertito... c'e' rimasto quindi abbastanza male quando gli altri bambini o erano decisamente piu' piccoli (al massimo 18 mesi) o decisamente piu' grandi (piu' di 10 anni). Giochi non ce ne erano, ma invece i padroni di casa hanno esordito con un "tutti i bambini possono andare nell'altra stanza a vedere il Lego Movie"... l'interazione con gli altri bambini e' stata nulla, ma non potevamo prevederlo, non e' stata colpa di nessuno.

Domenica scorsa invece siamo andati a teatro per ascoltare un concerto di Natale.
Prima dell'inizio ho portato D sotto il palco per fargli vedere gli strumenti, e c'era un papa' con la figlia che stava facendo esattamente la stessa cosa.... quando a un certo punto mi guarda e mi saluta "ehy, ma tu sei Tizia, e lui e' D!". Era un papa' del gruppo adozione :-), ma non un qualsiasi papa' .... era quello che tre anni fa avevo chiamato Frank, e che aveva adottato insieme al proprio partner una bimba esattamente quando noi abbiamo adottato D (puntata 1 e puntata 2 della loro faticosa storia). Mi ha fatto piacere rivederli e soprattutto ho colto l'occasione per far vedere a D una bimba che e' stata adottata, proprio come lui :-)

Per il resto... dobbiamo decidere se tenere la nostra "lettera" cosi' com'e' o se affidarla a un professionista per un pesante restyling... intanto abbiamo aggiornato delle foto e la parte relativa a D.

E niente, noi il giorno di Natale si parte per l'Oregon :-)

Buon Natale a tutti!

mercoledì 19 novembre 2014

6.19 - Aspettare non e' facile

Novembre e' l'Adoption Awareness Month (il mese in cui si "celebra" il mondo dell'adozione), e' anche il mese del Ringraziamento qui in America... ed e' il mese in cui e' nato D, quindi ci sono diversi motivi per stare allegri :-)... pero' l'ottimismo dell'ultimo post mi e' un po' passato :-/.

L'altro giorno eravamo in libreria, e ho compato un libro della serie "Piggie and Gerald" (sono i preferiti di D) pensando "ecco, questo libro sull'attesa sicuramente insegnera' qualcosa a D"... ma solo dopo ho realizzato che il libro in realta' sarebbe servito a me!
Attenzione, rivelero' trama e finale :-D
C'e' il maialino Piggie che dice all'elefantino Gerald che c'e' una sorpresa per lui... lui la vorrebbe subito, ma invece bisogna aspettare, aspettare, aspettare.... Gerald ci prova, poi si arrende, poi decide di aspettare ancora... poi quando inizia a diventare buio si arrabbia con Piggie "abbiamo sprecato tutta la giornata, guarda sta diventando notte e ormai non possiamo vedere piu' nulla", e proprio allora Piggie gli dice "ecco, guarda in alto" e c'e' un bellissimo cielo stellato... allora Gerald dice "oooohhh, ne valeva proprio la pena!".
E io ho spiegato a D che anche io e papa' abbiamo aspettato tanto tanto che lui arrivasse, ma poi quando e' arrivato e' stato come un cielo stellato, e ne valeva la pena :-).
Nell'ultima pagina Gerald dice a Piggie "anche io ho una sorpresa per te, ma dobbiamo aspettare domattina...". E cosi noi, con il cielo stellato sopra, aspettiamo che arrivi l'alba...

Nel frattempo, in preda all'ottimismo, abbiamo tolto la rete di protezione lungo la ringhiera delle scale, che avevamo messo nella primavera 2013 quando sono venuti a ispezionarci casa per darci l'idoneita', perche' la nostra ringhiera e' vecchia e le sbarre sono troppo  distanziate. Similmente abbiamo tolto anche il cancelletto alla base delle scale.

lunedì 29 settembre 2014

6.18 - Una strana storia e un insolito ottimismo

Una strana storia, dove l'adozione fa da sottofondo, ma che non c'entra nulla con la nostra storia.
1987, Stati Uniti, una bambina nasce senza gambe e viene lasciata in ospedale dai genitori biologici (non se la sentono, non sono in grado, di crescere una bambina cosi).
La bambina viene adottata da una famiglia con altri figli, decidono di crescerla esattamente come hanno cresciuto gli altri figli, le dicono "non puoi mai dire "I can't", se vuoi veramente qualcosa, la puoi fare".
E cosi' la bambina cresce con questo spirito, si appassiona alla ginnastica artistica, ha come idolo una ginnasta (campionessa olimpica se ricordo bene)... e decide di fare anche lei la ginnasta! E ci riesce, e diventa molto brava, al punto che mentre e' in high school inizia a vincere competizioni a livello statale... e poi gioca anche a basketball (nella squadra con altre ragazze dotate di gambe), e fa mille altre cose... e a oggi vive da sola a Los Angeles, fa la ginnasta.
La cosa ancora piu' sorprendente e' che quando questa ragazza aveva 16 anni ha chiesto ai propri genitori se le potevano dire qualcosa di piu' sulle sue origini... e cosi' le hanno rivelato che lei e' la sorella biologica della ginnasta suo idolo!!

Questa storia mi dice tante cose.
Mi dice che i geni fanno parte di quello che siamo, non possiamo negarlo... questa ragazza ha una dote, nel DNA.... ma anche l'ambiente in cui cresciamo ci forma, la sua famiglia (adottiva intendo) le ha fornito la mentalita' e l'ambiente giusti per farla emergere, per farla diventare quello che voleva diventare ;-).
Mi dice che a volte abbiamo paura dei nostri limiti.... io sinceramente non me la sentirei mai di adottare un bimbo senza gambe, ma per fortuna c'e' qualcuno che l'ha fatto, che lo fa, che offre tutto il proprio amore, tutti i propri mezzi.... cosi' come per fortuna c'e' qualcuno che adotta bambini con le bolle nei polmoni, qualcuno che adotta bimbi con la sindrome di down, qualcuno che adotta bambini esposti alle anfetamine ecc ecc..... perche' non e' una questione di "possedere", e' una questione di "donare".
Mi dice che e' bello sapere qualcosa delle proprie origini... basta pensare al caso di questa ragazza, chi non sarebbe contento di essere il fratello/sorella del proprio idolo di gioventu? :-)
[non ho indagato sul rapporto di questa ragazza con i genitori biologici ecc ecc]

Questo l'articolo con il video, se volete vedere questa ragazza, bella e forte, dentro e fuori.

Ciliegina sulla torta: questo articolo era stato condiviso sul facebook dalla bithmom di D :-)


E poi, non so perche', ultimamente mi e' venuto un insolito ottimismo.
Sono circondata da amiche incinte o che hanno avuto da pochi mesi un bimbo... pero' sono uscita (momentaneamente o temporaneamente non so) dal loop "ma il nostro quando arriva?" e ho pensato che il "nostro" magari e' gia' da qualche parte, dentro la pancia di una donna che forse lo sa, forse ancora no, che probabilmente non sa bene che fare della propria vita (prob sta messa peggio di me), ma che la sera si accarezza la pancia e gli manda il suo amore.

mercoledì 17 settembre 2014

6.17 - La volpe

Venerdi pomeriggio, Giardino Botanico di Montreal, vediamo una volpe, vicinissima, si fa guardare senza spaventarsi.
Contemporaneamente riceviamo un messaggio sul sito dell'agenzia dell'adozione.
Sono D&M, si presentano, spiegano i motivi della loro decisione, dicono che e' una scelta difficile da prendere, hanno ristretto la selezione a noi e qualche altra famiglia, vogliono conoscerci meglio... ci dicono anche che sono gia' in contatto con l'agenzia e ci danno il nome della loro assistente sociale.
La chiamiamo subito e lei ci da' delle informazioni... sembrerebbe tutto perfetto.
La sera rispondiamo al messaggio, diciamo un po' piu' di noi, diciamo che siamo in vacanza e che ci possiamo sentire al telefono l'indomani mattina, o domenica una volta a casa.

Sabato notte, arrivati a casa distrutti, troviamo una chiamata andata in segreteria (mentre eravano in aereo al pomeriggio), senza nessun messaggio.
Dopodiche' il nulla.

Lunedi ho mandato un altro messaggio tramite il sito, del tipo "ehy, noi siamo qui, vi pensiamo tanto, se avete domande per noi fatevi avanti".
Ma nessuna risposta.
E in fondo oggi e' gia' mercoledi e loro erano in contatto con altre famiglie.....

E in fondo era una volpe, non era un panda rosso.

Sob.

mercoledì 16 luglio 2014

6.16 - L'anamnesi familiare

Uno dei "pro" dell'open adoption e' che si hanno a disposizione informazioni sull'anamnesi familiare (spero sia questo il termine giusto).
Ultimamente abbiamo avuto dei problemi di "tosse" con D. Per bambini della sua eta' spesso e' difficile fare una diagnosi corretta, ma unendo quello che si vedeva/sentiva con quello che i suoi birthparents avevano scritto sui fogli, il dottore e' arrivato alla conclusione giusta.
Ancora piu' interessante il fatto che poi abbiamo potuto chiedere ai birthparents come si era evoluta la situazione per loro e quindi poter riportare al dottore le informazioni ricevute.
Si sarebbe potuto fare anche senza, sia chiaro... pero' aiuta :-).

Per il resto.... niente, si aspetta.
Ho preparato la piccola bustina con i vestiti taglia neonato (e la fascia elastica e delle pezzette multiuso) e l'ho nascosta nel sottoscala, pronta in caso di emergenza. C'e' solo quel piccolo dettaglio che il marito e' al momento in sudafrica, che ho un toddler che non saprei proprio a chi affidare e che quando vado in pallone capisco il 50% delle cose che mi si dicono, ma quelli sono piccoli dettagli.... meglio non pensarci, la bustina e' pronta, almeno ho quella certezza!

giovedì 12 giugno 2014

6.15 - Home study update

Mercoledi abbiamo fatto l'aggiornamento del nostro home study, pratica necessaria quando si e' in attesa da un anno. Niente di drammatico: ci siamo incontrati con la nostra counserlor in un "bar" qui a San Diego e abbiamo chiacchierato per 45 minuti :-).
[settimana prossima dobbiamo aggiornare anche le nostre visite mediche (stato di buona salute) e il test della tubercolosi]

Ci ha fatto un po' di domande su come va l'attesa, ci ha suggerito delle modifiche al nostro profilo per "ampliare le possibilita'". E cosi' abbiamo messo "yes" alla casella "bambini fino a 6 mesi" oltre a quella "neonati". Poi ci ha consigliato di prendere in considerazione anche la voce "assunzione di metanfetamine durante la gravidanza"... abbiamo detto che ci pensiamo... il discorso e' che mettendo "yes" a quella casella non necessariamente ci vengono proposti bambini di mamme che hanno assunto metanfetamine, ma la possibilita' di valutare caso per caso. Questa pero' e' una scelta personale, non so come andra' a finire....

E poi ci ha chiesto se vogliamo entrare nella lista Last Minute (per chi aspetta da piu' di un anno)... ovviamente si :-)
La lista e' valida a livello statale, nel nostro caso california piu' parte di arizona e nevada, in pratica posti raggiungibili nell'arco di poche ore tra macchina e aereo.
Funziona cosi: quando qualcuna decide last minute e viene notificata la nostra agenzia, la counselor addetta va in ospedale con il fasciolo dei profili delle famiglie che hanno le caratteristiche giuste (diciamo cosi) per quella situazione... e la birthmom sceglie, la counselor telefona e si ha mezzora per dire si/no. Nel caso del si, bisogna partire all'istante :-). Lei ci ha consigliato di tenere una valigia pronta....  io credo faro' una lista di cosa prendere, e magari preparo una bustina con dei vestiti neonato e la metto in garage a portata di mano.

AGGIORNAMENTO:
ho chiesto alle altre famiglie adottive se avevano esperienze al riguardo, ecco le risposte

"Our daughter was born positive for meth 9 yrs ago next Saturday. Sniff sniff She did not have withdrawls. She has minor learning disabilities, mostly speech stuff. Other than that she is just like any other kid."

"Our son is 10 mo and was exposed throughout the pregnancy. He is doing well! Remember that opening yourself up to Meth throughout the pregnancy just means that you are willing to talking about it. It took us a long time to open up to Meth but it seems like once a child gets through the withdrawals there are minimally documented effects. Glad we opened up!"

"Our daughter was exposed during pregnancy - a bit unclear how often or for how long. She is about to turn 2 and has shown no signs of any issues whatsoever. I was actually more concerned about the prescription anti-anxiety meds her birthmom was on for the last 2 mos of the pregnancy, which could cause speech delays. But again, no issues - our daughter is actually a bit advanced on the speech spectrum for her age."

"We do not believe our son was meth exposed in utero, but when he came to us at 6 months old he was addicted because he was living in a meth lab and meth absorbs through the skin. The problem is that meth is such a "new" drug that there is limited research on entire life effects. Most research out there deals with premature birth or deals with kids who were both meth exposed in utero and then grow up living in the chaotic and neglectful environment of primary caregivers abusing meth. Almost no research exists on children that were exposed, but then were spared from living in that environment. I will tell you that Ollie's withdrawal symptoms were hell. I actually took him to the er b/c I thought he was dying! It lasted for about 2 weeks. Now, he had other trauma and neglect during his first 6 months so its impossible to determine what might have been the meth, what is trauma, what is genetic, and what was just luck of the draw, but for what it's worth, here is what has shown up with him so far. He has a birth defect called laryngomalacia, he has a speech delay (he does sign well though and definitely understands language), he has problems soothing and being soothed when upset (that is one thing that has been documented with meth babies, but according to our doctor and the research I've read the kids eventually learn coping mechanisms around 3 or 4 years so its more of a delay than a never as long as they are removed from the meth environment), he was a terrible sleeper (however with the help of a behavioral sleep psychologist he is now a good sleeper), he has low facial tone (lots of drool, trouble swallowing, latching and sucking the bottle), he is also very small and we've struggled to get and keep weight on him and have thus been battling off a failure to thrive diagnosis, he had texture issues and other sensory issues. So, with all of that said, he is a sweet, loving, smart little boy and even if I had known all he would struggle with I would never have turned him down. He's already made so many gains it's amazing. A loving environment can't erase problems, but it can significantly change the way the present themselves and their future prognosis"

"Our youngest *may* have been exposed, which probably means that she was. The greatest issue that I learned we might deal with was over at birth, which is fetal demise in the womb and low birth weight. Alexis was full term, high apgars and tiny at birth, 4 lbs 14oz.; however, her birth mom is only 4'10" and her birthdad 5'4", so our pediatrician said her size might have been due to just "being tiny", hehe. The only issue he said to watch for was "challenges with self-soothing" - which hasn't been a big deal. Alexis is a bright, active but calm child, does well in school and is so easy to get along with. One of my favorite groups of medical studies involves children who are either exposed to chemicals in the womb (including drugs) or whose inherited predisposition to bipolar and other issues was known. The children raised in loving, prepared, functional, balanced homes had a significantly lower rate of developing the "predispositions" or "predictable" problems than those not raised in home that could be described in this way. Imagine that: If we respond to concerns, are "there" for our children, love them unconditionally, advocate for them, guide them along the way and provide a functional environment for success, they'll have a greater chance at success. No, this isn't always true -- but it was true enough for us to bank on. We're so glad we did!"

"Our youngest is only 6 months so time will tell but she was positive for meth at birth. She has been completely healthy so far. The NICU Dr's at my work suggested that the biggest risk to the fetus is getting to and through birth. Looking at their height, weight and head circumference is a good indicator of how much they had to sacrifice if not getting enough nutrients (the weigh being 1st sacrificied, height 2nd and brain 3rd). There are a few studies that suggest the children born positive but removed from the drug environment and placed in stable loving homes do well. Our daughter was 36 1/2 weeks (best guess since no prenatal care) was 6lbs,6oz and 19 inches long - same exact as our 5you when she was born and had full prenatal care and not exposed to meth (But was exposed to narcotics and marijuana and is doing great!). Neither of the girls had withdrawals which was lucky for them and us."

martedì 10 giugno 2014

6.14 - Tornati dall'Oregon

Siamo appena tornati dalla nostra quinta (se non sbaglio) visita in Oregon.
Questa e' stata la visita "della consapevolezza" direi, con D che a forza di racconti e di storybook ormai sa bene "da dove viene" [ancora non fa domande, non so quelle quando arriveranno... prob a breve].

Questa volta la birthmom non lavorava e quindi con lei abbiamo passato molto tempo, D e' stato molto contento e ci ha giocato tanto, pure lei era contenta ... e di conseguenza pure noi :-).
Considerando che D ci va molto cauto con le persone che non conosce (e lei l'ultima volta l'aveva vista a novembre per un paio d'ore), la connessione e' stata proprio speciale!
Il birthdad era impegnato con il lavoro e lo abbiamo visto poco.

Con il resto della birthfamily siamo andati a fare kayak (cioe' gli uomini, mentre noi donne siamo rimaste a terra), e D sembrava proprio "appartenesse" a quel posto... e' evidente che e' un bambino dell'Oregon, ce l'ha nel sangue :-)

mercoledì 21 maggio 2014

6.13 - Mezzo e Biologico

Ci ho pensato un po' se fare o meno questo post... alla fine ho deciso di farlo, non voglio violare la privacy delle altre persone, ma mi va di raccontare, perche' anche questo fa parte del "viaggio adozione", che e' un viaggio che dura tutta la vita :-).

Insomma, lunedi la birthmom di D ha fatto outing e ha pubblicato una foto su FB che non lascia spazio a dubbi :-), e ad agosto nascera' il suo bimbo.
Non e' questo lo spazio per parlare del perche' del percome del quando del con chi ecc, diciamo solo che in tre anni di cose ne possono cambiare tante (per fortuna) e questo bimbo lo crescera' lei.
Quello che a noi interessa e' che D avra' presto quello che potrei definire un "half-birth sibling" o semplicemente "half sibling" (half dal punto di vista del patrimonio genetico) o "birth sibling"... su quale termine usare ci sono molte interessanti discussioni (tipo questa), e sinceramente non saprei come tradurlo in italiano... un mezzo fratello/sorella biologico? :-/ Semplicemente fratello/sorella biologico? O mezzo fratello? :-/
La discussione che leggevo riportava tanti punti di vista, ma mi pare che la linea guida generale e' di chiamare tutti fratelli/sorelle, senza discriminare quali sono quelli biologici, quelli adottivi ecc ecc... che per loro e' normale quello che gli presentiamo noi come normale, che non c'e' nulla di male a chiamare tutti fratelli, mentre introdurre i suffissi half o birth potrebbe creare delle sottili barriere.

Tante volte si e' parlato/letto del tema siblings, ma prima mi sembravano solo discorsi teorici ....

La cosa piu' interessante e' che tra poche settimane andremo su in Oregon a fare un saluto... e D sa benissimo in quale pancia e' cresciuto, sa da chi vengono i suoi occhi, e sa che nelle pance delle donne ci sono i baby... a breve gli diro' che nella pancia della sua birthmom c'e' un altro baby, sono curiosissima di come andra' l'incontro e di come si evolvera' la situazione...

venerdì 16 maggio 2014

6.12 - Piccoli aggiornamenti

Qualche settimana fa, un martedi pomeriggio, il marito mi fa "ah, sai, poi la cinesina mi aveva risposto...."
:-/
Vabe', aveva semplicemente detto che il 25 aprile la bimba era nata e che lei non sapeva ancora cosa fare.... ma credo che a questo punto il destino abbia preso il suo corso. Niente di cui rattristarsi, speriamo solo che il papa' abbia accettato la situazione.

Martedi' invece siamo andati (dopo tanto tempo) al gruppo di supporto, con D al seguito (che per fortuna e' stato tranquillo tutto il tempo).
Tra i presenti, oltre a noi, c'erano altre 4 coppie in attesa (di cui 3 nuove nuove) piu' una coppia (gay) con bimba di poche settimane! Felicissima per loro, era una coppia in attesa da tanto, avevano iniziato il processo quando noi avevamo adottato D, quindi ci eravamo incontrati le prime volte due anni e mezzo fa (noi appena adottato, loro stavano iniziando). Hanno raccontanto che il venerdi prima di pasqua hanno ricevuto questa telefonata a ora di pranzo, la birthmom diceva "tra 3 ore mi fanno il cesareo" :-).
Dice che non importa se aspetti 2 giorni o 2 mesi o 2 anni, alla fine ne vale sempre la pena :-)


martedì 1 aprile 2014

6.11 - dalla Cina

Si sa che i panda vengono dalla Cina....

Qualche giorno fa, venerdi mi sembra, ci ha scritto un breve messaggio una ragazza cinese, scusandosi come prima cosa per gli errori di grammatica perche' il suo inglese non e' buono, dicendo che lei e' incinta di una bimba, ma il marito vuole solo un maschietto e quindi non sa cosa fare....
Ora... ai vari incontri di preparazione ci hanno sempre detto "diffidate dai messaggi che non sono scritti in un inglese corretto, sono persone che vi contattano da varie parti del mondo oppure sono degli scam*, lasciate perdere...".
E siccome nei mesi precedenti era successo lo stesso con un paio di contatti dal camerun, eravamo li' per lasciar perdere direttamente, ma il marito fa "diamole il beneficio del dubbio, in fondo nemmeno tu parli bene inglese..."
Quindi le abbiamo risposto dicendole che noi possiamo adottare solo bimbi che nascono in territorio americano ecc ecc, e lei risponde "sono a Los Angeles", fatto confermato dalle stastistiche degli accessi al nostro profilo.

Tra venerdi e domenica ci siamo scambiati circa 3 messaggi di botta e risposta, lei (se e' una storia vera o no non l'abbiamo ancora capito) e' dubbiosa sul da farsi perche' il marito e la famiglia del marito vogliono appunto un maschio e lei non vuole far crescere la bimba in una famiglia dove non e' amata.
Noi le abbiamo consigliato come prima cosa di contattare l'agenzia perche' possono aiutarla a capire cosa e' meglio per lei e la bambina, visto che e' cosi' fortemente in dubbio.

Poi e' sparita.

Era una storia vera o era uno scam?
Perche' questa donna cinese e' a Los Angeles?
Avra' contattato l'agenzia?
Siamo stati troppo freddi/prevenuti?
Ci ricontattera'?
Lo scopriremo nelle prossime settimane... oppure no :-/

[... bambina cinesina, adoption in-state (che semplifica di tanto i tempi e i costi), nascita prevista a maggio.... sarebbe troppo bello per essere vero...]

* lo scam e' semplicemente una presa in giro... purtroppo al mondo ci sono persone che si divertono cosi :-/
ho anche letto di persone raggirate con foto false e documenti falsi al punto che sono andati in ospedale chiedendo di Tizia che stava partorendo per poi scoprire non c'era nessuna Tizia... mentre Tizia si faceva grasse risate ....

giovedì 13 marzo 2014

6.10 - nove mesi

Siamo arrivati ai nove mesi di attesa, ma nessuna novita' da segnalare. Calma piatta.
Aspettiamo fiduciosi.

Mi sono pero' ritrovata in una strana situazione, in cui non mi sento ne' carne ne' pesce.
Poniamola cosi: prima (prima prima intendo) non avevo interesse a frequentare donne incinte o gia' mamme, a meno che ovviamente non si trattasse di amiche... ma ho sempre preferito le non-mamme.
Poi e' arrivato D, e ormai da diverso tempo frequentiamo il playground, quindi ho conosciuto tante altre mamme, molte delle quali fanno parte proprio di un gruppo che organizza incontri durante la settimana... e tutti i bimbi hanno eta' compresa tra i 2 e i 3 anni.
Ecco, ora tutte le altre mamme o hanno gia' sfornato il secondo figlio o sono incinte... tutte. Non e' esattamente in cima alla lista dei miei desideri passare i pomeriggi circondata da 5 donne incinte e altre 3 con bebe' di pochi mesi... Sono contenta per loro, certo.. e pure io al posto loro farei altrettanto, uno dopo l'altro, almeno tre :-)
Pero' boh... mi sento un po' nella terra di nessuno.
Piu' che altro, essendo io ingegnere e amante dei programmi, mi sento destabilizzata dall'incertezza che ho davanti.

[Poi ieri conosco sta tipa con primogenito di 23 mesi e secondo di 6 mesi, e mi fa "goditi il tuo tempo libero".... sorriso di circostanza, "grazie per il consiglio" ]