mercoledì 14 agosto 2013

6.5 - (S)vendersi

Tutto tace. Calma piatta.
Mi e' allora tornato in mente che l'agenzia ci sprona (a tutti intendo) a fare del networking per conto proprio: iscriversi ai vari siti che ospitano i profili delle famiglie adottive, chiedere agli amici di chiedere ai propri amici se conoscono qualcuna che bla bla bla, di creare un proprio sito apposito e/o una pagina facebook etc etc.

La volta scorsa avevamo creato il profilo sul sito dell'agenzia (obbligatorio), avevamo creato un sito personale (facoltativo) e ci eravamo fatti pubblicita' con google adsense (facoltativo... costoso, non so se/quanto efficace).

Questa volta oltre al profilo sul sito dell'agenzia e a quello personale (riciclato e aggiornato), non avevamo fatto ancora nulla... allora mi sono fatta coraggio e ho deciso di creare una pagina facebook.
Mi sono fatta coraggio non perche' sia materialmente difficile o impegnativo (anzi, e' l'opzione piu' semplice tra quelle disponibili), ma perche' psicologicamente faticoso.
Il profilo e il sito personale vengono trovati solo da chi sta cercando informazioni relative all'argomento, ma fare la pagina facebook e' proprio mettersi a nudo davanti al grande pubblico. Non tutti la fanno, e capisco bene perche'... io l'ho iniziata, e cerchero' di mantenere un sano equilibrio tra quello che vorrei vedesse una potenziale birthmom e quello che vorrei non vedesse il resto del mondo.
Alla fine, spero, mi guardero' indietro e pensero' che ne valeva la pena.

Ho "invitato" sulla pagina le varie persone che conosco che vivono sul suolo americano, dato che il meccanismo e' basato sul passaparola, e se qualcuno vive in america e' piu probabile che conosca qualcuno che vive in america che a sua volta bla bla bla...
e siccome molte delle persone che ho invitato leggono anche questo blog, ne approfitto per scusarmi, perche' a volte sembra che il messaggio di sottofondo sia "guardate come siamo fighi, guardate in che bel posto viviamo, guardate come siamo er mejo".
Abbiate pazienza... a volte tocca svendersi :-/


domenica 4 agosto 2013

6.4 - Call #2

Che poi non era una vera "call", ma ci e' arrivato un messaggio scritto da parte di una birthmom tramite il sito dell'adozione, sabato mattina.
Il messaggio era molto semplice: 20 anni, lasciata dal fidanzato, bambino gia' nato di 10 mesi.
Io d'istinto ho subito detto "no", perche' vedevo solo le cose "negative" (che non staro' qui a elencare), mentre il marito guardava piu' al lungo termine e quindi vedeva gli aspetti positivi...  Insomma, ne abbiamo parlato un po' poi le abbiamo risposto facendole qualche domanda.
In realta' il suo messaggio era molto generico, probabilmente lo aveva mandato a 100 altre persone identico...
E stamattina ci ha risposto dicendo "io pero' non vivo negli USA".
Apposto... a parte che la nostra agenzia lavora solo con le adozioni nazionali, ma noi, non essendo americani, per legge non possiamo adottare fuori dagli USA.

Niente, finita cosi...  rapido e indolore :-)