sabato 20 luglio 2013

6.3 - Call #1

Qui dicono "out of the blue", cioe' cosi' all'improvviso, e' arrivata la chiamata numero 1.
Io pero' alle coincidenze voglio crederci un po'...
E' successo che settimane fa avevo chiesto consiglio su vari forum su qualche libricino per preparare i bambini all'arrivo di un fratellino/sorellina, soprattutto nel caso in cui non ci sia una pancia che si muove presente 24 ore su 24.. dati i vari consigli, avevo scelto un libricino.
Ho fatto passare diversi giorni giorni, poi l'ho prenotato in biblioteca. Poi in biblioteca era pronto, l'ho preso, l'ho portato a casa, ma l'ho messo da parte... perche' in fondo e' ancora presto per preparare Little D, che qui magari passano anni. E' stato diversi giorni nel sottoscala, poi giovedi' mattina Little D l'ha visto e l'ha voluto leggere... l'abbiamo letto diverse volte, poi ho preparato il pranzo, ci siamo messi a tavola, e mentre si pranzava il marito ha chiamato sul cell dicendo "ha chiamato una birthmom!!!!".

Le strane coincidenze della vita.

Il marito e la birthmom (che qui chiamero' Catiuscia) hanno parlato giovedi mattina al telefono, pare che lei avesse gia' contattato l'agenzia e si e' un po' presentata.
Il marito e' caduto dalle nuvole... in fondo nelle settimane precedenti eravamo prima stati in vacanza e poi in balia di Little D malato... e le statistiche dicevano che nessuno aveva visitato il nostro profilo, per cui stavo iniziando a elaborare un piano per farsi un po' di "pubblicita'".
Di Catiuscia sappiamo che vive in uno degli stati centrali, che ha 23 anni, che ha gia' una bambina di 3(e' una single mom), e che studia giornalismo. Da quel poco che sappiamo (oltre a quanto citato) credo che abbia tutte le ragioni per dare il secondo bimbo in adozione (mi chiedo come faccia a studiare e mantenersi e occuparsi gia' di un'altra bimba... ).

Dovevamo risentirci ieri (venerdi) in una telefonata a tre, all'una... ma il marito non ha considerato la differenza di fuso orario, e quando l'abbiamo chiamata per lei erano le tre di pomeriggio... avra' pensato che non volevamo parlarci? Non so, fatto sta che al telefono non ha risposto, l'abbiamo chiamata un paio di volte e lasciato dei messaggi, insistere di piu' non ci e' concesso.

mercoledì 17 luglio 2013

6.2 - La terza visita in Oregon

Un paio di settimane fa siamo tornati in Oregon per visitare la birth-family di Little D.
E' stato molto piacevole stare li' finalmente in versione estiva e poter fare un po' i turisti :-).
Quello che mi ha sorpreso stavolta e' che Little D si comportava esattamente come se "appartenesse" al posto... sicuramente sarebbe stato lo stesso con qualsiasi altro posto del mondo, ma li' per la prima volta ha visto un fiume e ci si e' fatto il bagno dentro (nonostante fosse gelido), e' entrato dentro le canoe dei birth-nonni ed era praticamente pronto a risalire la corrente e mettersi a pescare trote e salmoni :-)
Si e' comportato bene con birth-nonni e birth-parents, quasi come se li riconoscesse...

E poi per la prima volta ha incontrato il suo birth-zio, che ha tipo 13 o 14 anni.
E li' Little D ha fatto una cosa che non aveva mai fatto prima.
Lui si riferisce a se stesso con "iii" (io? D? me?), lo dice per indicare se stesso o quando si guarda nello specchio o in foto.. o quando leggiamo dei libri con il "cricetino" protagonista o cmq altri personaggi "bambini". Pero' non l'ha mai detto a nessun altro, "iii" e' per lui o per i "personaggi" con cui si identifica, non per gli altri bambini che vede in giro. Bene, arriva il birth-zio, Little D lo guarda, gli sorride, poi mi cerca con lo suardo, dice "iii" e mi fa vedere che indica se stesso e lo zio a ripetizione, come a dire "mamma, guarda, questo e' come me!" :-D
Che buffo!

Non c'e' che dire.. i bambini sorprendono!