domenica 24 febbraio 2013

5.3 - Incontro in agenzia e inizio del paperwork

Dopo l'incontro del support group di febbraio, abbiamo iniziato a dare uno sguardo ai fogli che ci aveva dato Guglielmina e al sito internet con l'elenco di tutti i documenti da preparare, in modo da avere qualcosa di gia' pronto per quando saremmo andati in agenzia la settimana dopo.
Devo riconoscere che il marito e' stato bravissimo, ha fatto un bel foglio excell con l'elenco dei documenti da preparare in ordine di priorita', ha compilato moduli e ha stampato fogli... io ho messo qualche firma qui e li'. Cosi' quando giovedi' siamo andati avevamo gia' pronti i moduli quelli semplici (tipo domande generiche su di noi, fotocopia delle patenti, certificati di nascita, assicurazione medica, prova di employment ecc). Contrariamente a quanto prevedevo, abbiamo consegnato anche il "Client Profile Form", che e' quello con tutte le "scelte" del tipo etnia, stato di salute della birthmom ecc. L'altra volta ci avevamo messo un mese per compilarlo, pensavo che stavolta sarebbe stato lo stesso ma il marito mi ha detto "quello che andava bene l'altra volta andra' bene pure sta volta" e ha fatto un copia incolla... gli ho chiesto pero' di essere clemente e l'ho convinto a cancellare la disponibilita' per i gemelli (perche' no, non ce la posso fare).

Giovedi' siamo andati a Los Angeles in agenzia, Guglielmina ci ha dato altre informazioni utili per la parte di paper work, abbiamo parlato della birthmother letter e del home-study. Abbiamo firmato il contratto e abbiamo staccato il primo assegno... chi adotta la seconda volta ha un piccolo sconto (direi dell'ordine dei 2000 dollari).

Nel frattempo avevamo iniziato a compilare un altro documento, che si chiama "Adoption Questionnaire". L'altra volta lo avevamo compilato con calma nel weekend seduti allo starbucks sorseggiando e mangiando qualcosa di buono... stavolta durante uno dei riposini di Little D mi ci sono messa e l'ho riempito (buona la prima). Ci sono domande del tipo "come e' cambiata la tua vita dopo l'arrivo del primo bambino? perche' vuoi adottare un altro bambino? cosa ne pensano i vostri genitori? come pensi di educare i bambini?" ecc. Lo abbiamo finito ieri notte, domattina lo mandiamo a Guglielmina, che poi lo mandera' all'assistente sociale.
Sorpresa delle sorprese, sabato notte abbiamo ricevuto un'email dell'assistente sociale (per l'appunto) che ci ha dato le sue disponibilita' per venire a casa a intervistarci... e in pratica arriva mercoledi' di questa settimana. Arrivera' con il questionario, ci fara' ulteriori domande, vorra' conoscere Little D e poi dovra' fare l'ispezione di casa (tra lunedi e martedi dovremo fare dei piccoli aggiustamenti).

Programmi per i prossimi giorni: visita dell'assistente sociale, visita dal dottore per il modulo relativo allo stato di salute, andare in motorizzazione per il modulo relativo alla "buona condotta automobilistica", andare in polizia per le impronte digitali... cambiare la copertura della spa (deve essere rigida e con lucchetto), mettere il cancelletto in cima alle scale e mettere la rete protettiva lungo la ringhiera delle scale (in teoria queste tre cose dovrebbero essere pronte PRIMA della visita dell'assistente sociale, ma si possono sistemare anche dopo mandando opportuna documentazione fotografica).
Direi che stiamo andando piu' veloci dell'altra volta.

mercoledì 13 febbraio 2013

5.2 - il support group di febbraio

Ieri sera siamo andati al meeting del support group di febbraio.
Oltre a noi c'erano altre 4 coppie (in attesa per il primo bambino), una coppia che aveva appena adottato un bimbo, piu' una mamma in attesa per il secondo bambino (aveva lasciato marito e primo bambino a casa). La suddetta mamma e' quella che aveva atteso solo 8 giorni per adottare il primo figlio.
Abbiamo portato anche Little D, che devo riconoscere si e' comportato abbastanza bene. Lo abbiamo anche fatto cenare li', visto che per lui era ora di cena.
L'argomento della serata era l'entrustment ceremony, cioe' quel piccolo rito che si fa quando il bimbo passa dalla birthmom ai genitori adottivi. Noi in realta' non l'abbiamo fatto, ma spesso si fa.

Ognuno ha raccontato il proprio percorso fino ad allora.
Una coppia ha detto "mai ci saremmo aspettati di trovarci nella situazione in cui la birthmom vuole noi, ma noi non vogliamo lei".
In pratica la birthmom in questione (mi pare sui 40) ha gia' avuto 10 gravidanze alle spalle, di cui solo 5 portate a termine... di questi 5, un bimbo e' morto poco dopo la nascita, e altri 4 hanno malattie mi pare di aver capito di tipo psicologico. Non ho colto tutti i dettagli che ero un po' distratta, ma il senso di quello che dicevano era che loro non se la sentono di accogliere un bambino cosi.. semplicemente perche' pensano di non avere la forza, le capacita'.
Qualcuno potrebbe obiettare che non e' giusto "scegliere" e cercare il bambino perfetto... io mi sento di dire che cosi' come chi affronta una gravidanza fa delle scelte per avere un bambino sano, cosi' anche chi affronta un'adozione ha il diritto di fare delle scelte. Loro non se la sentono, magari qualcun altro si... ed e' giusto che quel bambino vada a chi la le risorse per farlo crescere nel modo migliore.
Si tratta, in fondo, di cercare il perfect match.

E cosi' mi sono ricordata che anche noi dovremo fare delle scelte, a cui per ora non abbiamo ancora pensato.

Guglielmina ci ha dato il primo plico di documenti e ci aspetta la settimana prossima a Los Angeles.

martedì 5 febbraio 2013

5.1 - Il Panda Rosso

Ebbene si.. si ricomincia :-)

Anche perche' e' da un anno che ci stiamo pensando...
Era esattamente Gennaio dell'anno scorso, Little D aveva solo due mesi, quando ci siamo guardati e ci siamo detti "ma allora, per il secondo che facciamo? quando ricominciamo?" perche' certo era che non avremmo voluto aspettare altri millemila anni. E nonostante la stanchezza e la fatica che sempre accompagnano la crescita di un neonato (per quanto meraviglioso ecc), la domanda stava sempre li'.
Ci abbiamo pensato tanto, abbiamo valutato le nostre possibilita'.
Verso aprile mi ero convinta di voler provare un altro tentativo di pma, prima di archiviarla definitivamente, e a maggio siamo pure tornati in clinica a parlare con il dottore... e li' i dubbi che avevo mi sono stati chiariti subito: niente pma!. Non mi dilungo sul perche' di questo, niente contro la pma sia chiaro, ma non e' la nostra strada. Poi c'e' stata la questione dell'acquisto di casa nuova, e siamo rimasti senza soldi per diversi mesi (anzi indebitatissimi), quindi senza possibilita' di fare niente di pratico, ma ne abbiamo approfittato per elaborare ulteriormente i nostri pensieri.

E lunedi' abbiamo scritto a Guglielmina "siamo pronti".
Beh, pronti e' un parolone... la sera quando torna il marito mi trova sempre distrutta, mi metto a letto un'ora dopo Little D e crollo all'istante, il venerdi' sera la casa raggiunge un livello pietoso, i miei capelli sono sempre piu' bianchi ecc, pero' siamo entrambi dell'idea di voler crescere due bambini vicini di eta' (e di ammazzarci di fatica ora, per poi tornare tra qualche anno a parlare di viaggi in tenda e altre cose spassose)
Certo, mica si puo' scegliere quando arriva (a differenza della pma)... ma prima si inizia meglio e'!
Sono consapevole che alcuni adottano dopo una settimana, altri dopo anni (la coppia di lesbiche che aveva iniziato un paio di mesi prima di noi e' ancora in attesa)... siamo pronti ad entrambi le opzioni!

Mi sento abbastanza tranquilla e vorrei (uso cmq il condizionale) aggiornare il blog in tempo reale stavolta.

Settimana prossima torniamo all'incontro mensile del gruppo di supporto, e poi verso fine mese dovremmo fare una gita a Los Angeles per passare in agenzia, che ci spiegano tutte le scartoffie che dobbiamo preparare.

Alla ricerca del Panda Rosso.