venerdì 13 dicembre 2013

6.9 - Il quarto party di Natale

Martedi' siamo andati al party di Natale, il quarto...  non c'erano tutti quelli che avrei voluto rivedere, ma cmq e' stato piacevole!

Ho scambiato due chiacchiere con gli Stallones... sono quelli che ci precedono di circa 3 mesi :-).
Al primo party di Natale loro erano appena andati "in attesa" mentre noi stavamo facendo la parte burocratica, al secondo party di Natale loro avevano un bimbo di 3 mesi e noi di 2 settimane, al terzo party di Natale loro non c'erano ma ci hanno detto che stavano facedo la parte burocratica per il secondo giro (mentre noi stavamo meditando di iniziare), e al quarto party di Natale eravamo li' con i nostri toddler ma nessun contatto per il secondo giro... sarebbe bello continuare il nostro inseguimento a distanza :-)

Ho scambiato due chiacchiere con la coppia gay conosciuta al party dell'anno scorso, quando erano appena andati "in attesa", poi avevano adottato a maggio e ora erano li con il loro bimbetto di 7 mesi... e ci hanno detto che a gennaio, dopo le vacanze, iniziano con il secondo giro pure loro.

Poi c'era quest'altra coppia (etero per la cronaca) che l'anno scorso al party era arrivata con una bimbetta di poche settimane, che stava buona buona mentre io inseguivo D che afferrava cibo e rompeva decorazioni dell'albero, e io li ho salutati dicendo "ci vediamo l'anno prossimo, quando anche voi avrete una bimba da inseguire!"
Li rivedo e avevano 3 bambini in braccio, tutti della stessa grandezza... sia lui che lei avevano un baby carrier con bimbo dentro, piu' lei aveva quest'altra bimba in braccio. Li ho approcciati dicendo "ma quanti bimbi avete?" pensando che stessero facendo da babysitter o reggendo i bimbi di qualche altra coppia, e loro mi fanno "eh, si, ora ne abbiamo 3... a novembre dell'anno scorso e' arrivata lei (e indica quella tenuta in braccio), poi dopo 6 mesi sono arrivati i gemelli (e indica quelli nei baby carrier)". Sul momento ero rimasta perplessa, non capivo come avessero fatto ad adottare di nuovo dopo soli 6 mesi, e con che coraggio avessero scelto di adottare dei gemelli... solo dopo diversi minuti ho realizzato (e poi ne ho avuto la conferma) che i gemelli erano biologici, era gia' incinta quando avevano adottato.
Saro' come "la volpe e l'uva", ma non l'ho invidiata per niente, anzi.... ho cercato di immaginarmi come si possa per esempio andare a fare la spesa cn 3 bambini cosi' piccoli, mi e' venuto agli occhi uno scenario apocalittico e ho lasciato perdere.

Infine ho parlato con un'altra coppia (lesbica) con bambina di pochi mesi piu' grande di D, loro ci hanno messo piu' di due anni, ad un certo punto avevano anche rinunciato... e non hanno nessuna intenzione di iniziare il secondo giro.

Poi c'era tanta altra gente... D ha giocato con gli altri bambini, e ce ne siamo tornati a casa con un grande punto interrogativo sul futuro. Ma ottimisti :-)

domenica 8 dicembre 2013

6.8 - viaggi e storie

A meta' novembre abbiamo fatto una visita veloce in Oregon, dove e' nato D, per fare un saluto alle sue birthfamilies. Questa era la quarta volta che andavamo... e ogni volta ci fa piacere notare come le vite dei birthparents procedano in una "buona direzione". Entrambi lavorano e fanno progressi sul lavoro, sono impegnati sentimentalmente e sono andati a vivere con i rispettivi partner... insomma, le cose sembrano andare bene per loro e noi ne siamo molto contenti :-).
La birth-nonna invece si avvicina alla laurea... che poi a me fa cosi' impressione chiamarla nonna, visto che ha solo 8 anni piu' di me....
D ha interagito molto piu' delle altre volte con tutti loro, dato che da quando ha iniziato ad andare a scuola capisce/parla anche in inglese ed e' piu' socievole,  e tutti ne sono stati contenti :-)

Sul fronte adozione 2 non e' successo nulla di nuovo.
Un paio di settimane fa sono andata a vedere le statistiche dell'agenzia e ho visto che una famiglia e' stata in match da maggio fino a ottobre, per poi uscire dal match... a me queste storie fanno proprio stare male :-/.
Una famiglia che conosco invece ha adottato un bimbo nel giro di due giorni (da telefonata ricevuta a bambino in mano), e queste storie mi fanno bene al cuore :-))

Tra due settimane noi partiamo per le vacanze di Natale, eh... so che alle birthmoms ci piace contattarci a ridosso dei viaggi, pero' le vacanze di natale vorrei farle spensierate :-)

Martedi' invece ci sara' il solito party di Natale.. e' da tanto tempo che non andiamo al gruppo di supporto (principalmente per motivi lavorativi del marito), e sono proprio curiosa di vedere le nuove famiglie che sono nate nel frattempo e di vedere come sono cresciuti i vari bimbi :-)

lunedì 11 novembre 2013

6.7 - Perplessa

Non ho piu' scritto perche' non e' successo nulla nel frattempo, nemmeno siamo piu' andati al gruppo di supporto, quindi il materiale scarseggia... pero' e' successa una cosa "strana".

Venerdi ci e' arrivata un'email dalla grande capa dell'agenzia che diceva piu' o meno cosi':

"Alcuni nostri clienti [cioe' famiglie in attesa di adottare] hanno ricevuto dei messaggi minatori sulle loro pagine facebook, messaggi che citavano una certa legge in base alla quale le singole famiglie adottive non possono farsi pubblicita' sui media per cercare un bimbo in adozione [l'agenzia puo'], ma noi riteniamo che la pagina facebook non sia pubblicita'. Vi invitiamo pero' a sostituire le frasi del tipo "famiglia cerca bimbo in adozione" con "il nostro viaggio verso l'adozione" e similari.
Ah, se vi state facendo pubblicita' con google ads sappiate che e' illegale".

????

Qui c'e' qualcosa che non quadra.
Fino a ieri ci invitavano a farci pubblicita', a usare google ads, a creare pagina facebook e sito personale...e ora questa novita'?
Noi abbiamo scelto l'agenzia perche' e' una delle agenzie  con piu' esperienza nel settore, tot anni alle spalle ecc... e ora non sanno cosa e' legale fare e cosa no??
Per fortuna google ads non lo stiamo usando (ma l'abbiamo usato nella prima adozione), la nostra pagina facebook e' molto discreta, cosi discreta che solo ora mi sono resa conto di non aver mai scritto da nessuna parte che stiamo cercando di adottare di nuovo [prob pensavo le birthmom avessero la sfera di cristallo... ma visto quanto e' successo lo lascio cosi].
Mi chiedo pero' cosa succedera' delle pagine web personali... non ci hanno scritto nulla al riguardo, abbiamo fatto la domanda per email, ma gli uffici riaprono domani [negli USA oggi e' "festivo"].

Perplessa.

domenica 15 settembre 2013

6.6 - Tutto tace, ma intanto...

Qui tutto tace.
Presa da altre cose, l'attesa la sto vivendo tranquillamente. Quello che mi turba per ora e' solo la "non programmabilita'" del nostro futuro... andiamo avanti con piccoli orizzonti temporali.
Dopo averci pensato un po', spinti da un certo ottimismo (o pessimismo, dipende dai punti di vista) abbiamo comprato i biglietti aerei per rientrare in italia durante le vacanze di Natale.
Staremo a vedere se anche stavolta succede qualcosa o se voleremo tranquilli.

Ma intanto i nostri pensieri sono andati tutti a sostenere (a distanza) dei nostri compagni di viaggio....
Sono sempre stata una fan del blog di Alice, e quando poi l'ho incontrata per la prima volta nel novembre 2011 me ne sono innamorata anche di persona :-P. In quell'occasione mi disse "anche noi stiamo pensando all'adozione", io ero nel pieno delle incertezze riguardo Little D (che stava per nascere), l'ho abbracciata forte e ho sperato di rivederla presto....
Ci siamo riviste dal vivo ad Aprile di quest'anno... il suo progetto adozione si stava concretizzando, stava per uscire dal mare della burocrazia.... a Luglio e' iniziata la sua avventura: all'inizio incertezze, dubbi... poi la telefonata all'improvviso, e poi via si parte... e io qui dall'altro lato dell'america ho vissuto un po' in diretta un po' in differita (grazie ancora alla sua life coach - addetta alle pubbliche relazioni :-P ) la fantastica e faticosa storia che ha portato un bimbo tra le braccia di una mamma e di un papa' :-).
E ora si, vorrei tanto rivederli di nuovo, e sarebbe bello che Little D e Little T diventassero amici.
Chissa' la vita dove ci portera'... intanto, per chi non la conoscesse, questa e' l'avventura di Alice (e post successivi).

E noi qui aspettiamo che una birthmom ci consideri di nuovo degni del dono piu' prezioso.
Apettiamo fiduciosi.

mercoledì 14 agosto 2013

6.5 - (S)vendersi

Tutto tace. Calma piatta.
Mi e' allora tornato in mente che l'agenzia ci sprona (a tutti intendo) a fare del networking per conto proprio: iscriversi ai vari siti che ospitano i profili delle famiglie adottive, chiedere agli amici di chiedere ai propri amici se conoscono qualcuna che bla bla bla, di creare un proprio sito apposito e/o una pagina facebook etc etc.

La volta scorsa avevamo creato il profilo sul sito dell'agenzia (obbligatorio), avevamo creato un sito personale (facoltativo) e ci eravamo fatti pubblicita' con google adsense (facoltativo... costoso, non so se/quanto efficace).

Questa volta oltre al profilo sul sito dell'agenzia e a quello personale (riciclato e aggiornato), non avevamo fatto ancora nulla... allora mi sono fatta coraggio e ho deciso di creare una pagina facebook.
Mi sono fatta coraggio non perche' sia materialmente difficile o impegnativo (anzi, e' l'opzione piu' semplice tra quelle disponibili), ma perche' psicologicamente faticoso.
Il profilo e il sito personale vengono trovati solo da chi sta cercando informazioni relative all'argomento, ma fare la pagina facebook e' proprio mettersi a nudo davanti al grande pubblico. Non tutti la fanno, e capisco bene perche'... io l'ho iniziata, e cerchero' di mantenere un sano equilibrio tra quello che vorrei vedesse una potenziale birthmom e quello che vorrei non vedesse il resto del mondo.
Alla fine, spero, mi guardero' indietro e pensero' che ne valeva la pena.

Ho "invitato" sulla pagina le varie persone che conosco che vivono sul suolo americano, dato che il meccanismo e' basato sul passaparola, e se qualcuno vive in america e' piu probabile che conosca qualcuno che vive in america che a sua volta bla bla bla...
e siccome molte delle persone che ho invitato leggono anche questo blog, ne approfitto per scusarmi, perche' a volte sembra che il messaggio di sottofondo sia "guardate come siamo fighi, guardate in che bel posto viviamo, guardate come siamo er mejo".
Abbiate pazienza... a volte tocca svendersi :-/


domenica 4 agosto 2013

6.4 - Call #2

Che poi non era una vera "call", ma ci e' arrivato un messaggio scritto da parte di una birthmom tramite il sito dell'adozione, sabato mattina.
Il messaggio era molto semplice: 20 anni, lasciata dal fidanzato, bambino gia' nato di 10 mesi.
Io d'istinto ho subito detto "no", perche' vedevo solo le cose "negative" (che non staro' qui a elencare), mentre il marito guardava piu' al lungo termine e quindi vedeva gli aspetti positivi...  Insomma, ne abbiamo parlato un po' poi le abbiamo risposto facendole qualche domanda.
In realta' il suo messaggio era molto generico, probabilmente lo aveva mandato a 100 altre persone identico...
E stamattina ci ha risposto dicendo "io pero' non vivo negli USA".
Apposto... a parte che la nostra agenzia lavora solo con le adozioni nazionali, ma noi, non essendo americani, per legge non possiamo adottare fuori dagli USA.

Niente, finita cosi...  rapido e indolore :-)

sabato 20 luglio 2013

6.3 - Call #1

Qui dicono "out of the blue", cioe' cosi' all'improvviso, e' arrivata la chiamata numero 1.
Io pero' alle coincidenze voglio crederci un po'...
E' successo che settimane fa avevo chiesto consiglio su vari forum su qualche libricino per preparare i bambini all'arrivo di un fratellino/sorellina, soprattutto nel caso in cui non ci sia una pancia che si muove presente 24 ore su 24.. dati i vari consigli, avevo scelto un libricino.
Ho fatto passare diversi giorni giorni, poi l'ho prenotato in biblioteca. Poi in biblioteca era pronto, l'ho preso, l'ho portato a casa, ma l'ho messo da parte... perche' in fondo e' ancora presto per preparare Little D, che qui magari passano anni. E' stato diversi giorni nel sottoscala, poi giovedi' mattina Little D l'ha visto e l'ha voluto leggere... l'abbiamo letto diverse volte, poi ho preparato il pranzo, ci siamo messi a tavola, e mentre si pranzava il marito ha chiamato sul cell dicendo "ha chiamato una birthmom!!!!".

Le strane coincidenze della vita.

Il marito e la birthmom (che qui chiamero' Catiuscia) hanno parlato giovedi mattina al telefono, pare che lei avesse gia' contattato l'agenzia e si e' un po' presentata.
Il marito e' caduto dalle nuvole... in fondo nelle settimane precedenti eravamo prima stati in vacanza e poi in balia di Little D malato... e le statistiche dicevano che nessuno aveva visitato il nostro profilo, per cui stavo iniziando a elaborare un piano per farsi un po' di "pubblicita'".
Di Catiuscia sappiamo che vive in uno degli stati centrali, che ha 23 anni, che ha gia' una bambina di 3(e' una single mom), e che studia giornalismo. Da quel poco che sappiamo (oltre a quanto citato) credo che abbia tutte le ragioni per dare il secondo bimbo in adozione (mi chiedo come faccia a studiare e mantenersi e occuparsi gia' di un'altra bimba... ).

Dovevamo risentirci ieri (venerdi) in una telefonata a tre, all'una... ma il marito non ha considerato la differenza di fuso orario, e quando l'abbiamo chiamata per lei erano le tre di pomeriggio... avra' pensato che non volevamo parlarci? Non so, fatto sta che al telefono non ha risposto, l'abbiamo chiamata un paio di volte e lasciato dei messaggi, insistere di piu' non ci e' concesso.

mercoledì 17 luglio 2013

6.2 - La terza visita in Oregon

Un paio di settimane fa siamo tornati in Oregon per visitare la birth-family di Little D.
E' stato molto piacevole stare li' finalmente in versione estiva e poter fare un po' i turisti :-).
Quello che mi ha sorpreso stavolta e' che Little D si comportava esattamente come se "appartenesse" al posto... sicuramente sarebbe stato lo stesso con qualsiasi altro posto del mondo, ma li' per la prima volta ha visto un fiume e ci si e' fatto il bagno dentro (nonostante fosse gelido), e' entrato dentro le canoe dei birth-nonni ed era praticamente pronto a risalire la corrente e mettersi a pescare trote e salmoni :-)
Si e' comportato bene con birth-nonni e birth-parents, quasi come se li riconoscesse...

E poi per la prima volta ha incontrato il suo birth-zio, che ha tipo 13 o 14 anni.
E li' Little D ha fatto una cosa che non aveva mai fatto prima.
Lui si riferisce a se stesso con "iii" (io? D? me?), lo dice per indicare se stesso o quando si guarda nello specchio o in foto.. o quando leggiamo dei libri con il "cricetino" protagonista o cmq altri personaggi "bambini". Pero' non l'ha mai detto a nessun altro, "iii" e' per lui o per i "personaggi" con cui si identifica, non per gli altri bambini che vede in giro. Bene, arriva il birth-zio, Little D lo guarda, gli sorride, poi mi cerca con lo suardo, dice "iii" e mi fa vedere che indica se stesso e lo zio a ripetizione, come a dire "mamma, guarda, questo e' come me!" :-D
Che buffo!

Non c'e' che dire.. i bambini sorprendono!

venerdì 28 giugno 2013

6.1 - In attesa

Da ieri siamo in attesa.
Un po' come quando si fa la PMA, si sa esattamente da che giorno si e' in attesa... non ci sono quei discorsi tipo "ah, forse quel giorno che... era di lunedi.. no, ma che dici era mercoledi... ma sei sicuro che.. no, boh...".
Da ieri siamo in attesa. Ora pero' non si sa quanto tempo dura. Non si sa cosa ci sara' alla fine. Non si sa niente. Siamo nelle mani del destino, noi non possiamo fare piu' nulla.
[a parte un po' di networking, su cui devo lavorare].
Non si sa dove ci portera' questa strada... l'importante e' percorrerla insieme, stavolta in tre.

lunedì 24 giugno 2013

5.10 - Picnic, film e desideri

Sabato siamo andati al picnic annuale dell'agenzia dell'adozione, ne fanno circa uno in ogni stato dove l'agenzia ha sede, e noi siamo andati a quello della California del Sud (a un'ora e mezza di macchina da dove abitiamo noi).
Di San Diego c'era solo la coppia gay che aveva adottato poco dopo di noi, non li vedevamo da tanti mesi, e ci ha fatto piacere rivederli. Tutte le altre famiglie erano di Los Angeles, Long Beach e dintorni, e si conoscevano a gruppetti. Abbiamo fatto quattro chiacchiere qui e la', mangiucchiato, giocato. La cosa bella di questi incontri e' che non ti senti un alieno, che nessuno ti chiede "ma a chi somiglia questo bambino?" o altre cose del genere (sempre dette in buona fede, lo so). La cosa bella di questi incontri e' che la normalita' e' chiedere "ma il tuo dove e' nato?", "la birthmom quanto spesso lo vede?" ecc.
I bambini erano per lo piu' tutti dai 4 anni in giu', ma a me piacerebbe fare di questi incontri anche quando Little D sara' piu' grande e potra' apprezzare/capire di piu'.

Per restare in tema, sabato sera ci siamo visti un film/documentario a tema adozione, consigliato da una mia amica. Il film si chiama "Somewhere Between" e parla di un gruppo di ragazze adolescenti nate in Cina e adottate da piccole da famiglie americane. I spunti interessanti erano molti. Alcune di queste ragazze per esempio vivono con un grande vuoto dentro, con delle domande che non trovano risposta, con il desiderio di trovare la famiglia di origine... mentre altre stanno bene cosi' e non sono affatto curiose. Poi c'era quella famiglia con 3 figli biologici e una bambina cinese adottata, che aveva scoperto dopo pochi mesi che la bimba aveva una malattia a livello motorio... che dopo qualche anno aveva deciso di adottare un'altra bambina con lo stesso tipo di malattia "perche' abbiamo scoperto che e' qualcosa che possiamo gestire, perche' abbiamo capito che possiamo aiutare un'altra bambina".
Il messaggio principale, come ci ha detto anche l'agenzia, e' quello di "onorare l'origine" di questi figli, sia in senso di paese di origine, sia in senso di famiglia di origine, sia in senso di cultura ecc... perche' e' da li' che vengono, non si puo' negare, fa parte di loro.

Per finire, metto qui per iscritto i miei desideri.
Perche' io l'ho sempre detto che avrei voluto un bambino con i capelli rossi (ricci) e gli occhi chiari e le lentiggini, e tutti mi hanno sempre detto "Marica, e' impossibile", e invece non ci siamo andati troppo lontani.
E allora sta volta il mio desiderio e': una bambina con i capelli neri neri neri lisci e la carnagione olivastra, una piccola Pocahontas. So che le probabilita' sono molto basse, ma nei miei sogni c'e' lei :-)
Poi quello che viene viene, saro' cmq felice :-)
Il marito piu' realista dice che arrivera' un piccolo Sancho Panza :-)

domenica 16 giugno 2013

5.9 - In stampa!

Settimana scorsa sono andata a ritirare la prova di stampa... tutto ok, ma i bordi erano piu' larghi del previsto e alcuni colori un po' piu' scuri. Ero preoccupata che ci facessero cambiare ancora il file, invece in settimana ci hanno detto che va bene cosi', evviva!!
Abbiamo telefonato (o meglio il marito ha telefonato) in copisteria, ha chiesto che i colori vengano un po' schiariti e ha ordinato 150 copie, che andro' a ritirare giovedi' mattina. In realta' dovevamo stamparne 200, di cui 100 vanno mandate subito in agenzia e altre 100 vanno tenute a casa, pronte per essere mandate quando le 100 copie dell'agenzia stanno per finire. Siccome pero' a casa abbiamo ancora 100 copie della vecchia brochure... stavolta abbiamo deciso di essere ottimisti, e se poi servono altre 50 copie le faremo stampare :-)

Martedi siamo andati all'incontro del gruppo di supporto di Giugno.
Il mese scorso non eravamo andati, e questo mese c'erano due sorpese!!
C'era la coppia gay di cui avevo parlato ad Aprile, con il loro piccolo Matteo :-) Supercontenti!
E poi c'era la coppia (di cui avevo accennato qui) che aveva adottato il primo bimbo dopo un'attesa di 8 giorni... con il secondo bimbo, anzi bimba :-)
Quando li avevamo visti a Natale erano appena andati on-line, ora e' giugno e la bimba ha pochi giorni, e considerando che 3 o 4 mesi sono il tempo medio per preparare il tutto... ecco che "i conti tornano", o meglio "il destino" o quel che sia. Soprattutto perche' questa bimba e' nata dalla stessa birthmom del primo bimbo, ma il birthfather e' diverso. Bello... bello per i bimbi che sono fratelli biologici, bello per i genitori adottivi perche' cosi' e' "piu' semplice" per una serie di motivi (il piu' importante il fatto che i figli hanno una adoption con lo stesso grado di "apertura", che a quanto leggo la cosa piu' difficile nel caso di piu' bambini adottati e' garantire loro lo stesso grado di rapporto con le famiglie biologiche). Meno bello per la birthmom., che ha dovuto attraversare di nuovo questo dramma....

E niente... siamo in stampa... e Guglielmina sta ricontrollando tutti i nostri files...

giovedì 6 giugno 2013

5.8 - Prove di stampa

Domattina finalmente andro' a ritirare la stampa di prova della brochure stampata.
Sono passati quasi due mesi da quando il testo della lettera era stato approvato, ma la parte grafica ha richiesto piu' tempo del previsto... e (come visto in precedenza) ogni volta che veniva mandata la prova in pdf ci veniva detto di cambiare qualcosa, e poi girare le istruzioni alla nostra "grafica", e rimandare la prova... un tira e molla infinito! Siamo cmq riusciti ad arrivare all'ok finale, ho trovato un posto dove far stampare il tutto, abbiamo mandato il file (e neanche questo e' stato semplice) e domattina andro' a ritirare la brochure... sabato mattina la spediamo verso Los Angeles, e se poi tutto va bene potremmo ordinare le 200 copie, poi il tempo di farle stampare, ritirarle, spedirle, farle catalogare, e poi saremo in attesa.
Non so quanto ci vorra'.. a questo punto non faccio piu' pronostici :-)

Dal punto di vista dell'attesa, ho i miei alti e bassi.
In generale sono serena, ma ho i miei attimi di buio, in cui mi chiedo se e quando accadra', se aspetteremo anni, se aspetteremo mesi... mi faccio scoraggiare dal numero di famiglie in attesa (l'ultima volta che ho controllato erano 476), da quelle che erano gia' in attesa dall'altra volta.... mi faccio scoraggiare dal non poter programmare... che poi lo so che il bello della vita e' proprio che non si puo' programmare come vorremmo, che ci sorprende, ma allo stesso tempo il non poterlo fare mi spiazza...

E poi ho un altro pensiero strano in testa: siccome questa volta sono per lo piu' serena, mi chiedo se arrivera' mai un bambino... e se dovesse arrivare, quanto gli vorro' bene.... E' che l'altra volta c'era stato tutto "quel percorso", tutta quell'attesa, tutto quel desiderio, tutto quel dolore... e stavolta? Poi mi ricordo che per le persone "normali" dal volere all'avere possono bastare anche soli 5 minuti, e allora un po' mi tranquillizzo... e mi convinco che si, anche il Panda Rosso sara' amato.

E poi una parte remota del mio cervello (quella a cui piace programmare appunto) inizia gia' a preoccuparsi sul come gestire la cosa con Little D, intendo l'eventuale trasferta, la corsa in ospedale, le incertezze di quei giorni... la logistica intendo... ma anche la gelosia...
Credo che quando andremo "in attesa" ufficialmente iniziero' a poco a poco a preparare Little D... e soprattutto devo preparargli lo storybook (un piccolo libricino con la sua storia), ormai e' pronto.

martedì 16 aprile 2013

5.7 - Quasi pronti / Il gruppo di supporto di Aprile

E' passato piu' di un mese dall'ultimo post... e intanto siamo andati avanti con tutta la parte di preparazione e mi sento di dire che manca poco!
Devo riconoscere che la seconda volta e' tutto piu' semplice, perche' tante cose gia' si sanno e perche' si puo' fare un po' di sano "copia e incolla" :-)

La parte di paperwork e' stata abbastanza semplice, anche se io ho avuto un problema con le impronte digitali ... pare che a forza di fare la "mamma" e di tenerle sempre in ammollo si sono un po' cancellate, allora l'FBI non le ha accettate e ora sta indagando su di me in altro modo (piu' lento, ma spero non troppo lento).

Alla quarta revisione del testo della lettera ce l'hanno approvata (dopo un po' di discussioni sull'uso dei due punti e del punto e virgola). Abbiamo scelto tutte le foto di supporto. Abbiamo creato il nuovo numero verde. Abbiamo preso il vecchio sito internet e lo abbiamo aggiornato.
Prima di Pasqua siamo andati al parco con la mia amica per farci fare la foto di copertina... con Little D in continuo movimento non e' stato semplice, ma su centinaia di foto ce n'erano una decina dove guardava l'obiettivo :-). Le abbiamo mandate in agenzia e ci hanno scelto quella adatta per la cover.
[in realta' io non sono convinta al 100%.... non che tra le altre ce ne sia una migliore].
Ora si tratta di mettere tutto insieme e creare la brochure, la nostra amica (la fotografa) ci sta gia' lavorando, e in linea di massima la faremo molto simile a quella dell'altra volta.
Sperando che non si creino intoppi da qualche parte, devo dire che fin'ora e' andato tutto velocemente... e il tutto e' restato di "sottofondo" rispetto alla nostra quotidianita', cosi' come spero che sia poi il periodo dell'attesa.

Ad aprile siamo tornati all'incontro mensile del gruppo di supporto, visto che il tema era "adozioni in cui sono coinvolti altri bambini". La notizia pero' non e' tanto il tema del mese, quando il fatto che Emanuele&Michele sono stati matchati :-). Li abbiamo conosciuti a dicembre, e poi li avevamo rivisti a febbraio... stanno insieme da 11 anni, qualche tempo fa si sono sposati e poi hanno deciso di adottare, sono entrati nella lista d'attesa a novembre. Pare che il giorno di Pasqua li ha chiamati questa birthmom, lunghe chiacchierate al telefono per diversi giorni fino a quando lei ha detto "siete voi i genitori giusti" e sono entrati nel match... e il bimbo nasce a fine aprile :-D Erano eccitatissimi, contentissimi... avevano comprato non so quanti gadget e preparato non so quante cose... e io devo dire che mi sono un po' sorpresa del loro entusiasmo, mi veniva quasi da dire "ehy, si, ok, pero' restate con i piedi per terra".
Mi sono chiesta il perche' di questo mio atteggiamento, io non ce l'avevo il loro entusiasmo, la loro euforia... quando e' nato Little D siamo andati in ospedale con 3 tutine e anche dopo aver preso Little D in braccio non volevo ancora crederci. E mi sono resa conto che per loro e' la "prima volta", cioe' loro non hanno mai provato ad avere un bimbo biologico, non hanno mai iniziato una gravidanza, e non erano mai stati contattati prima da una birthmom... e il loro entusiasmo e' paragonabile a quello di quando si vedono per la prima volta le due lineette, con la differenza che il bambino sarebbe arrivato da li' a un mese. L'entusiasmo genuino, che non e' stato macchiato dalla paura e dalla sofferenza.
Auguro ogni bene a loro e la prossima volta che li rivedremo saranno in tre :-)

martedì 12 marzo 2013

5.6 - Paperwork e prima bozza della lettera.

Abbiamo lavorato su altri documenti....
Ho fatto la visita medica dal dottore e le analisi del sangue, siamo andati in motorizzazione per farci rilasciare il documento di buona condotta e siamo andati in polizia a lasciare le impronte digitali.

Poi domenica sera ci siamo messi a lavorare sulla birthmother letter.
La prima volta per fare la prima versione ci avevamo messo settimane... invece sta volta abbiamo prodotto la prima bozza (solo testo) in un'oretta, riciclando buona parte della versione precedente e introducendo nuove sezioni per Little D. L'abbiamo spedita e ora attendiamo risposta, mediamente vanno fatte 5 revisioni prima di giungere a quella finale.
Dobbiamo ora iniziare a lavorare sulla scelta delle foto e farci fare una bella foto-copertina :-)

L'assistente sociale ci ha mandato un'email ieri che conteneva la bozza della sua relazione... dice che siamo approvati e che Little D e' un bambino curioso :-).


Intanto.... queste sono le immagini di una campagna shock di qualche giorno fa a new york nei confronti della teen pregnancy (era uscito un articoletto anche su repubblica.it).
Dice che ci sono stati molti pareri discordanti, soprattutto perche', anche se i contenuti sono veri, quello che fa la campagna e' semplicemente addossare colpe alle teen-moms.
Non saprei.

lunedì 4 marzo 2013

5.5 - Il punto di vista

Stavo cercando una cosa, e mi sono imbattuta nel blog di una birthmom.
Ci sono due post che mi sono piaciuti, perche' riassumono e spiegano bene tante cose.
Se volete leggere il punto di vista di una birthmom, eccoli qui:
http://www.thehappiestsad.com/2013/01/a-few-things-you-should-know.html
http://www.thehappiestsad.com/p/how-to-irritate-birth-mother.html

Riporto solo questo, visto che ne avevo parlato tempo fa:

"2. “I could never do that.”
This one is infamous in the adoption world. I think this of all statements is the one that most would consider harmless. But when I hear that, I want to ask, “Why? Why couldn’t you do that? Wouldn’t you want the best for your baby?” So often the tone in which it is said implies that the birth mother has erred or acted impulsively or been careless, or that she did it because she doesn’t love her child. Adoption is not a choice made lightly or impulsively, and it is certainly not made because of a lack of love. Adoption *is* love. As my friend Tamra says, if I’d loved my baby just an ounce less, I would have kept her. I placed her because I love her.
I also liked Tamra’s advice to me on dealing with this comment. She said to tell people, “No, you probably couldn’t,” in a tone that implies that I am a much stronger person than they are.

If you would say to a birth mom, “I could never do that” to try to tell her that you admire her strength and courage, consider phrasing it differently. Just tell her that you admire her strength and courage and that you can’t imagine how hard it must have been for her."

venerdì 1 marzo 2013

5.4 - L'assistente sociale

L'assistente sociale ha il compito di intervistare i genitori adottivi e valutarne l'idoneita', inoltre ha una lista di cose che deve controllare dentro casa per vedere se e' tutto a posto in termini di baby-proofing.
Anche noi avevamo la lista, e cosi' la sera prima (martedi) ci siamo messi all'opera:
- i medicinali in apposita scatola chiusa a chiave o con combinazione: i nostri medicinali non entravano tutti nella scatoletta, per cui ne abbiamo nascosti alcuni nei cassetti sotto i vestiti :-/;
- vernici, pesticidi e similari in apposito contenitore chiuso a chiave: noi tutte queste cose le abbiamo in garage, ma non abbiamo ancora un'armadietto da chiudere a chiave... fortunatamente la porta che divide la casa dal garage ha una levetta (tipo quella dei bagni pubblici) ad altezza "adulto", che avevamo deciso di giocare come carta-jolly anziche' il lucchetto... tra l'altro non avendola mai usata non ci eravamo accorti che non funzionava, quindi il marito si e' messo li' con la seghetta da ferro a sistemarla;
- la hot-tub deve avere coperchio con una certificazione ASTM: il coperchio attuale cade a pezzi e non si chiude bene, ma il giorno stesso eravamo andati in negozio a farci fare un preventivo per quello nuovo;
- le scale devono avere cancelletto in cima e in fondo: noi ce l'abbiamo solo in fondo, ma avevamo ordinato il giorno prima quello da mettere in cima alle scale;
- l'apertura tra le sbarre delle scale deve essere minore di tot centimetri: le nostre sono piu' larghe, ma avevamo scoperto che esistono delle "reti anti-bambino" apposite.
Il resto era invece a posto: i detersivi in alto in modo che i bambini non le possano raggiungere, macchina munita di car-seat, kit di primo soccorso in casa, estintore in garage, rilevatori anti-incendio e per il monossido di carbonio ecc.
Sapevamo che avremmo potuto mandare "documentazione fotografica" in un secondo tempo per le cose da sistemare, quindi non eravamo preoccupati.

Come al solito pero' la vita e' imprevedibile, e quindi c'e' sempre qualche imprevisto a movimentare le cose.
Mercoledi' mattina suonano alla porta, e' l'assistente sociale, apro e mi trovo davanti una signora "avanti con l'eta'" che cammina con il bastone. Nessun problema per me, solo che Little D non ha mai visto nessuno camminare con il bastone... e quindi e' incredibilmente attratto da questo bastone, lo vuole prendere a tutti i costi, lo tira, la signora rischia di cadere, e a fatica arriviamo tutti a sederci al tavolo della cucina :-/.
L'intervista va bene, piu' che altro e' una chiacchierata, ci fa delle domande su come e' andata la prima adozione, perche' vogliamo adottare di nuovo, cosa pensano le nostre famiglie ecc.
Poi lei dice "ora facciamo il tour della casa", e li' di nuovo Little D all'inseguimento del bastone :-/.
Noi le diciamo "qui manca il cancelletto ma lo abbiamo gia' ordinato, qui la ringhiera e' troppo larga ma stiamo per comprare la rete, li' fuori c'e' la hot-tub ma il coperchio non e' a norma ma lo stiamo per cambiare" e lei ci risponde candidamente che tutte quelle cose non le avrebbe notate e ci ringrazia per la sincerita' ... delle vernici in garage non ne abbiamo proprio parlato!
Trattenere Little D e' stato faticoso...  lei ha detto "che bambino curioso", e direi che e' andata.
Insomma, il fatto che Little D dopo 15 mesi e' ancora sano e salvo (oltre ad essere sano e in salute) dovrebbe essere prova sufficiente .. spero :-)

Settimana prossima ci aspetta un po' di burocrazia.

[mi scuso per le sgrammaticature e per le consecutio temporum, ma ho scritto con i piedi, e con gli occhi chiusi :-/, pero' ci tenevo a dare notizie]

domenica 24 febbraio 2013

5.3 - Incontro in agenzia e inizio del paperwork

Dopo l'incontro del support group di febbraio, abbiamo iniziato a dare uno sguardo ai fogli che ci aveva dato Guglielmina e al sito internet con l'elenco di tutti i documenti da preparare, in modo da avere qualcosa di gia' pronto per quando saremmo andati in agenzia la settimana dopo.
Devo riconoscere che il marito e' stato bravissimo, ha fatto un bel foglio excell con l'elenco dei documenti da preparare in ordine di priorita', ha compilato moduli e ha stampato fogli... io ho messo qualche firma qui e li'. Cosi' quando giovedi' siamo andati avevamo gia' pronti i moduli quelli semplici (tipo domande generiche su di noi, fotocopia delle patenti, certificati di nascita, assicurazione medica, prova di employment ecc). Contrariamente a quanto prevedevo, abbiamo consegnato anche il "Client Profile Form", che e' quello con tutte le "scelte" del tipo etnia, stato di salute della birthmom ecc. L'altra volta ci avevamo messo un mese per compilarlo, pensavo che stavolta sarebbe stato lo stesso ma il marito mi ha detto "quello che andava bene l'altra volta andra' bene pure sta volta" e ha fatto un copia incolla... gli ho chiesto pero' di essere clemente e l'ho convinto a cancellare la disponibilita' per i gemelli (perche' no, non ce la posso fare).

Giovedi' siamo andati a Los Angeles in agenzia, Guglielmina ci ha dato altre informazioni utili per la parte di paper work, abbiamo parlato della birthmother letter e del home-study. Abbiamo firmato il contratto e abbiamo staccato il primo assegno... chi adotta la seconda volta ha un piccolo sconto (direi dell'ordine dei 2000 dollari).

Nel frattempo avevamo iniziato a compilare un altro documento, che si chiama "Adoption Questionnaire". L'altra volta lo avevamo compilato con calma nel weekend seduti allo starbucks sorseggiando e mangiando qualcosa di buono... stavolta durante uno dei riposini di Little D mi ci sono messa e l'ho riempito (buona la prima). Ci sono domande del tipo "come e' cambiata la tua vita dopo l'arrivo del primo bambino? perche' vuoi adottare un altro bambino? cosa ne pensano i vostri genitori? come pensi di educare i bambini?" ecc. Lo abbiamo finito ieri notte, domattina lo mandiamo a Guglielmina, che poi lo mandera' all'assistente sociale.
Sorpresa delle sorprese, sabato notte abbiamo ricevuto un'email dell'assistente sociale (per l'appunto) che ci ha dato le sue disponibilita' per venire a casa a intervistarci... e in pratica arriva mercoledi' di questa settimana. Arrivera' con il questionario, ci fara' ulteriori domande, vorra' conoscere Little D e poi dovra' fare l'ispezione di casa (tra lunedi e martedi dovremo fare dei piccoli aggiustamenti).

Programmi per i prossimi giorni: visita dell'assistente sociale, visita dal dottore per il modulo relativo allo stato di salute, andare in motorizzazione per il modulo relativo alla "buona condotta automobilistica", andare in polizia per le impronte digitali... cambiare la copertura della spa (deve essere rigida e con lucchetto), mettere il cancelletto in cima alle scale e mettere la rete protettiva lungo la ringhiera delle scale (in teoria queste tre cose dovrebbero essere pronte PRIMA della visita dell'assistente sociale, ma si possono sistemare anche dopo mandando opportuna documentazione fotografica).
Direi che stiamo andando piu' veloci dell'altra volta.

mercoledì 13 febbraio 2013

5.2 - il support group di febbraio

Ieri sera siamo andati al meeting del support group di febbraio.
Oltre a noi c'erano altre 4 coppie (in attesa per il primo bambino), una coppia che aveva appena adottato un bimbo, piu' una mamma in attesa per il secondo bambino (aveva lasciato marito e primo bambino a casa). La suddetta mamma e' quella che aveva atteso solo 8 giorni per adottare il primo figlio.
Abbiamo portato anche Little D, che devo riconoscere si e' comportato abbastanza bene. Lo abbiamo anche fatto cenare li', visto che per lui era ora di cena.
L'argomento della serata era l'entrustment ceremony, cioe' quel piccolo rito che si fa quando il bimbo passa dalla birthmom ai genitori adottivi. Noi in realta' non l'abbiamo fatto, ma spesso si fa.

Ognuno ha raccontato il proprio percorso fino ad allora.
Una coppia ha detto "mai ci saremmo aspettati di trovarci nella situazione in cui la birthmom vuole noi, ma noi non vogliamo lei".
In pratica la birthmom in questione (mi pare sui 40) ha gia' avuto 10 gravidanze alle spalle, di cui solo 5 portate a termine... di questi 5, un bimbo e' morto poco dopo la nascita, e altri 4 hanno malattie mi pare di aver capito di tipo psicologico. Non ho colto tutti i dettagli che ero un po' distratta, ma il senso di quello che dicevano era che loro non se la sentono di accogliere un bambino cosi.. semplicemente perche' pensano di non avere la forza, le capacita'.
Qualcuno potrebbe obiettare che non e' giusto "scegliere" e cercare il bambino perfetto... io mi sento di dire che cosi' come chi affronta una gravidanza fa delle scelte per avere un bambino sano, cosi' anche chi affronta un'adozione ha il diritto di fare delle scelte. Loro non se la sentono, magari qualcun altro si... ed e' giusto che quel bambino vada a chi la le risorse per farlo crescere nel modo migliore.
Si tratta, in fondo, di cercare il perfect match.

E cosi' mi sono ricordata che anche noi dovremo fare delle scelte, a cui per ora non abbiamo ancora pensato.

Guglielmina ci ha dato il primo plico di documenti e ci aspetta la settimana prossima a Los Angeles.

martedì 5 febbraio 2013

5.1 - Il Panda Rosso

Ebbene si.. si ricomincia :-)

Anche perche' e' da un anno che ci stiamo pensando...
Era esattamente Gennaio dell'anno scorso, Little D aveva solo due mesi, quando ci siamo guardati e ci siamo detti "ma allora, per il secondo che facciamo? quando ricominciamo?" perche' certo era che non avremmo voluto aspettare altri millemila anni. E nonostante la stanchezza e la fatica che sempre accompagnano la crescita di un neonato (per quanto meraviglioso ecc), la domanda stava sempre li'.
Ci abbiamo pensato tanto, abbiamo valutato le nostre possibilita'.
Verso aprile mi ero convinta di voler provare un altro tentativo di pma, prima di archiviarla definitivamente, e a maggio siamo pure tornati in clinica a parlare con il dottore... e li' i dubbi che avevo mi sono stati chiariti subito: niente pma!. Non mi dilungo sul perche' di questo, niente contro la pma sia chiaro, ma non e' la nostra strada. Poi c'e' stata la questione dell'acquisto di casa nuova, e siamo rimasti senza soldi per diversi mesi (anzi indebitatissimi), quindi senza possibilita' di fare niente di pratico, ma ne abbiamo approfittato per elaborare ulteriormente i nostri pensieri.

E lunedi' abbiamo scritto a Guglielmina "siamo pronti".
Beh, pronti e' un parolone... la sera quando torna il marito mi trova sempre distrutta, mi metto a letto un'ora dopo Little D e crollo all'istante, il venerdi' sera la casa raggiunge un livello pietoso, i miei capelli sono sempre piu' bianchi ecc, pero' siamo entrambi dell'idea di voler crescere due bambini vicini di eta' (e di ammazzarci di fatica ora, per poi tornare tra qualche anno a parlare di viaggi in tenda e altre cose spassose)
Certo, mica si puo' scegliere quando arriva (a differenza della pma)... ma prima si inizia meglio e'!
Sono consapevole che alcuni adottano dopo una settimana, altri dopo anni (la coppia di lesbiche che aveva iniziato un paio di mesi prima di noi e' ancora in attesa)... siamo pronti ad entrambi le opzioni!

Mi sento abbastanza tranquilla e vorrei (uso cmq il condizionale) aggiornare il blog in tempo reale stavolta.

Settimana prossima torniamo all'incontro mensile del gruppo di supporto, e poi verso fine mese dovremmo fare una gita a Los Angeles per passare in agenzia, che ci spiegano tutte le scartoffie che dobbiamo preparare.

Alla ricerca del Panda Rosso.

sabato 5 gennaio 2013

4.10 - Fare i conti con la realta'

So che le cose non vengono dette con cattiveria ne' con malizia e niente, pero' ultimamente mi sono trovata ad affrontare dei semplici scambi di battute che mi hanno fatto riflettere, o meglio mi sono resa conto che non sono ancora pronta come vorrei.

Tipo che l'altro giorno eravamo al playground, e si fanno i soliti discorsi del tipo quanto ha il tuo bambino, come si chiama, ma di dove sei ecc, per poi arrivare a "scommetto che tuo marito e' biondo con gli occhi azzurri". Ho preso la strada corta e ho detto "eh, si, e' proprio cosi'" (le probabilita' che quelle stesse persone mi rivedano con mio marito sono piuttosto basse)... ma sono stata pigra e ho sbagliato, il discorso va affrontato perche' ormai Little D inizia a capire (e ogni giorno capisce di piu') e non vorrei avesse crisi di identita' :-).

L'altro giorno invece davanti a "ma come e' biondo ecc ecc" ho dichiarato che era stato adottato, e che i suoi genitori biologici sono appunto entrambi chiari (di capelli e di occhi). Al che la riposta e' stata "ma poverino, lo hanno abbandonato, ma perche'?".
Capisco che la domanda e' plausibile, ma posta in questo modo mi ha un po' spiazzata... come "poverino"?
Ok, subito dopo e' arrivato "ma e' fortunato perche' sta con te"... pero' ecco, devo un po' scendere dal mio castello incantato tra le nuvole e fare i conti con la realta' :-)
E' il mio buon proposito per il 2013!