martedì 28 febbraio 2012

4.2 - La strada verso la finalizzazione

Le leggi della California prevedono che, per finalizzare l'adozione, la famiglia adottiva deve incontrare una volta al mese per sei mesi l'agenzia con cui ha lavorato, la quale deve attestare che il bambino stia crescendo bene e che la famiglia sia effettivamente adatta "to raise a child".
Questo perche' quando i birthparents firmano la rinuncia ai propri diritti di genitori, il bambino passa "di proprieta'" all'agenzia, la quale poi l'affida "temporaneamente" alla famiglia adottiva; dopo le sei visite l'agenzia fa una relazione, questa viene mandata in tribunale, e un giudice attesta l'idoneita' della famiglia, cioe' l'adozione viene finalizzata e viene emesso un certificato di nascita "modificato", in cui sotto la voce "genitori" appaiono quelli adottivi.
Noi siamo residenti in California, ma i genitori biologici lo sono in Oregon, quindi potevamo scegliere in quale dei due stati finalizzare: stessa procedura, ma l'Oregon richiede solo due visite (anziche' sei), va da se' che abbiamo scelto l'Oregon :-).

Una settimana dopo il rientro a San Diego, cioe' a meta' dicembre, abbiamo fatto la prima visita, ed era in occasione della festa di natale del gruppo di supporto... E cosi' dopo la bella esperienza dell'anno scorso, quest'anno eravamo noi quelli che dicevano ai nuovi arrivati "It works!". :-)

A gennaio siamo andati all'incontro mensile del gruppo di supporto, anche se non eravamo strettamente tenuti, in quanto la visita finale (quindi la seconda) prevede necessariamente che la counselor dell'agenzia faccia un sopralluogo a casa.
Anyway, ci ha sempre fatto piacere andare agli incontri, e stavolta avevamo un bambino da mostrare, quindi siamo andati e, come da tradizione, siamo arrivati in ritardo. Mentre prendevamo posto abbiamo notato che c'erano anche Frank e Robert, che ci hanno salutato con grandi sorrisi... Solo dopo qualche minuto abbiamo notato che Frank aveva in mano un ciucciotto mentre parlava... mi sporgo in avanti e... ohmygosh, aveva una bambina!!! Per quello erano belli sorridenti!! :-D
Stavano proprio raccontando la loro storia e pare che, dopo la brutta storia di ottobre, si erano piano piano ripresi, ed inaspettatamente a fine dicembre la loro birthmother V. li aveva ricontattati dicendo qualcosa tipo "Raga', ho fatto 'na cazzata", si era resa conto di non avere ne' i mezzi ne' l'interesse per crescere la bambina, quindi aveva deciso di darla in adozione a loro...
E lei era li' quella sera, che dormiva paciosa, mentre loro erano supercontenti... non mi sarei mai aspettata questo finale per loro, siamo stati davvero contenti.. e loro erano contenti per noi.. e' stato bellissimo rivedersi, dopo quella email che avevo mandato loro, tutti sorridenti, ognuno con il proprio sogno tra le braccia :-D

A meta' febbraio la nostra counselor Guglielmina e' venuta a fare la visita a casa. Ci ha fatto alcune domande su come sta crescendo Little D., sui suoi progressi, sui nostri contatti con le birth-families, su cosa ne pensano le nostre famiglie, ha chiesto di vedere dove dorme Little D., e poi ci ha salutato tutta contenta dicendoci che avrebbe fatto al piu' presto la relazione su di noi, in modo da stare tranquilli con la tempistica e fare in modo di avere il passaporto entro maggio.
[Si perche' una volta che il giudice decreta la nostra idoneita' passera' qualche settimana per avere il certificato di nascita, e poi qualche settimana per il passaporto, che ci serve necessariamente per fine maggio!]
A fine febbraio la relazione e' arrivata in Oregon... staremo a vedere ora come si sviluppa la vicenda.

Intanto Guglielmina ci ha chiesto se ce la sentivamo di andare in Orange County per fare da testimonial all'incontro di orientamento che l'agenzia tiene ogni due mesi, per quelle persone che stanno considerando l'adozione e che stanno decidendo a quale agenzia affidarsi.. si tratta esattamente del tipo di incontro di cui avevo parlato qui, e di cui avevo scritto:
"Il programma prevedeva inoltre l'incontro con una famiglia adottiva...e probabilmente e' stato li' che mi hanno avuto (come si dice da queste parti). E' entrata questa coppia con a seguito due bambini, uno di circa tre anni e l'altro di sei mesi nel carrozzino; sono entrati, si sono seduti, ci hanno salutato e ci hanno detto che anche loro erano stati li', come noi... e ora avevano questi due bellissimi bambini. Ci hanno raccontato le storie delle loro adozioni, mentre il bambino piu' piccolo beveva dal biberon sorridendo in continuazione, e l'altro giocava con i suoi colori interrompendo i genitori con i suoi "daddy!" e "mommy!". Ma che meraviglia... "
Abbiamo accetto volentieri... ma che emozione essere dall'altra parte, testimoniare che questo tipo di adozione funziona, che c'e' speranza... Sabato saremo li', vedremo come andra' :-)

martedì 14 febbraio 2012

4.1 - La nostra open adoption

Mentre eravamo ancora in ospedale in Oregon, quando eravamo tutti presenti insieme alla counselor dell'agenzia, abbiamo compilato e firmato il nostro open adoption agreement, che e' il documento dove viene messo per iscritto cosa si intende fare per il futuro in termini di rapporti tra bambino e famiglia biologica.
Ci siamo accordati per un invio mensile di foto durante il primo anno, per poi passare ad un invio bimensile per gli anni a venire.
In termini di incontri invece ci siamo accordati su due incontri l'anno, da qui alla maggiore eta'.
[precisazione sugli incontri: l'agreement ha valore legale, e noi siamo tenuti a garantire due incontri l'anno fin quando e' desiderio dei birthparents].

In realta' da quando siamo tornati a casa a San Diego stiamo mandando le foto su base giornaliera :-). Piu' volte sia Anna che i suoi genitori ci hanno ringraziato, dicendo che cosi' era "piu' facile".
Siamo venuti a sapere (direttamente e indirettamente) che Anna ha avuto un periodo non facile... mandare delle foto ci sembra il minimo che possiamo fare...

Per quanto riguarda gli incontri, per quest'anno abbiamo progettato di farne tre :-). Saliremo su per quattro giorni a fine marzo, poi di nuovo d'estate, magari per una settimana, e poi probabilmente per il primo compleanno... e ovviamente abbiamo detto che, se e quando vogliono venire, per noi non ci sono problemi, anzi saremmo ben contenti!

Quando pensiamo alla nostra birthfamily ci sentiamo fortunati, ci sembra che le basi per costruire un buon rapporto ci siano... staremo a vedere!