venerdì 30 dicembre 2011

2.14 - uscire dal match?

[Mi scuso che non sto aggiornando il blog cosi' spesso come vorrei..]

Insomma, a fine ottobre abbiamo deciso di fare il match "alla cieca", e abbiamo iniziato ad aspettare con una certa ansia il sette novembre, per scoprire cosa ne sarebbe stato di noi.
Il 30 ottobre c'e' stata una sorpresa: la mamma di Anna (che qui chiamero' Cristina) ci ha contattati su Facebook, ha richiesto la nostra amicizia, e ci ha lasciato un lungo messaggio, in cui ci diceva che lei e il marito erano sempre stati contrari all'adoption plan di Anna, ma che ora che si era agli scoggioli, vista la determinazione di Anna, avevano deciso di iniziare a prendere in considerazione anche questa possibilita'... nelle sue parole tanta tristezza e preoccupazione nei confronti della figlia, frasi tipo "lei non si rende conto di quanto sara' dura uscire dall'ospedale e tornare a casa a mani vuote" o "questa decisione ha rattristato tutta la nostra famiglia"... ma anche un tentativo di assecondare i desideri della figlia, e alla fine del messaggio ci diceva che cmq, dopo averci contattato e averci scritto, era piu' tranquilla...
Cristina ci diceva poi che Anna l'aveva pregata di tenerci aggiornati, perche' per lei (per Anna) era piu' difficile... e cosi' abbiamo iniziato un fitto scambio di messaggi con Cristina, dai quali abbiamo scoperto qualcosa di piu' sulla vita di Anna, sulle visite mediche, ma soprattutto abbiamo scoperto che in base alle ultime ecografie la due date del 7 novembre non era esatta, ma era stata sostituita dal primo dicembre! :-/

La posizione di Cristina nei confronti dell'adoption plan e' andata migliorando nel tempo, e questo ci ha molto aiutati ad andare avanti... ma il fatto che lei avesse solo 40 anni e fosse gia' nonna (l'altra figlia, di 20 anni, ha una bambina di 1 anno) mi ha sempre messo un po' in soggezione :-/
Intanto pero' Anna non ci aveva piu' contattati in modo diretto, cosi' come l'agenzia continuava ad aspettare sue notizie (e la proof of pregnancy), fin quando un giorno l'agenzia ci ha contattati per consigliarci di uscire dal match.
L'agenzia ha cercato di "tenerci con i piedi per terra" illustrandoci possibili scenari, del tipo:
- Anna non esiste, e' Cristina quella incinta, e sta cercando di rendere il figlio piu' "appetibile" per una adozione;
- Anna non esiste, e Cristina non e' nemmeno incinta, e' tutta una presa in giro;
- Anna esiste ed e' incinta, ma non ci contatta perche' si droga e si sta isolando dal mondo;
- Anna esiste ed e' incinta, ma non ci contatta perche' in realta' non e' sicura della sua decisione e ci sta ripensando.

Da quel poco che sapevamo, dai messaggi che avevamo ricevuto, non ci sembrava possibile che fosse tutto inventato, o che Anna si drogasse... anche se l'opzione che Anna ci stava ripensando ci sembrava a questo punto plausibile.
Dopo aver ricevuto il consiglio dell'agenzia, ho avuto un crollo: per me e' stato come se un ginecologo mi dicesse che c'era qualcosa che non andava in una gravidanza gia' avanzata, come se mi desse un 5% di probabilita' di sopravvivenza del baby, un 5% di probabilita' di diventare mamma...
[e quel giorno ho scritto questo post]

Nonostante questo abbiamo deciso di restare nel match e di andare avanti... anche se la probabilita' che Anna esistesse e fosse incinta e fosse convinta dell'adoption plan sembrava cosi' bassa, non aveva senso per noi non crederci.

L'incertezza di quei giorni e' stata veramente difficile da gestire, e inevitabilmente si e' ripercossa sulle nostre vite, anche in altri ambiti.
[ed e' allora che forse ho peccato di "insensibilita'" verso qualcuno...]

7 commenti:

Speranza ha detto...

Mamma mia! che ansia, solo a leggere!
Immagino il vostro stato: né in cielo né in terra. Però ora basta spostare lo sguardo dal tuo pc...
Ricordo, senza averli riletti, i post sul capodanno dello scorso anno: soli a Roma, con la febbre!

Buon anno cara, a tutti e tre!

Fabrizia ha detto...

leggendo la storia dal di fuori effettivamente non c'era un elemento che facesse ben sperare!probabilmente si crea un qualcosa che solo voi potevate capire...e che vi ha dato la forza di andare avanti.complimenti siete stati grandissimi! ed ora è evidente anche a noi che Little D. fosse predestinato a voi...e voi a lui. un bacio

Lucy van Pelt ha detto...

Pazzesco. Ti ammiro davvero, sai?

sfollicolatamente ha detto...

Oddio, che ansia, siete stati davvero forti!! dai pero, che fantasia qelli dell'agenzia, certi scenari mi sembrano un po esagerati...
Mi e' piaciuto tanto l'augurio di Silvia sull'altro blog, e allora te lo ripeto qui. Buon 2012 con tutti i suoi meravigiosi '1st'!!!

Ilaria ha detto...

questa storia è come un film a puntate, ti tiene incollata allo schermo! ovviamente cerco di sdrammatizzare, ma immagino che la situazione fosse molto tesa e stressante... per fortuna è finito tutto bene :-)

destinazioneestero ha detto...

Hai rischiato tanto, come hai fatto a capire che c'era una possibilità non so. Per fortuna la tua felicità di adesso riesce a rendere quei momenti bui soltanto un brutto ricordo.
Nonna a 40 anni... è un'altra cosa che ci fa riflettere. Da noi in Italia a 40 anni si comincia a pensare a fare un figlio...

Marica ha detto...

speranza: vero, mi basta spostare lo sguardo dal pc.. ehy, che buona memoria! :-) auguri anche a te!

fabrizia: si, obiettivamente c'erano molti forse e molti ma...

lucy: :-D

sfollicolatamente: gia'.. quelli dell'agenzia ne avranno viste di cotte e di crude..

ilaria: :-)

destinazioneestero: non lo so come abbiamo fatto a fidarci, ma anche se la probabilita' era bassa, valeva la pena provarci...
esatto, in italia a 40 anni (e oltre) si diventa mamma, qui invece molte persone diventano mamma sui 20 anni....