martedì 15 novembre 2011

2.9 - The call... #3

I primi di agosto e' arrivata la terza "chiamata", sotto forma di email, e subito dopo averla letta qualcosa mi diceva che non era quella giusta...
Rebecca ci scriveva dal Texas e ci diceva che aveva 40 anni circa, che si stava rifacendo una vita, che era rimasta incinta accidentalmente, ma che di questo bambino non ne voleva sapere niente (aveva gia' avuto figli e li aveva cresciuti).
Poi scriveva che lei voleva partorire in casa, e a me questa cosa non stava bene.
Riconosco che il mio e' un discorso "egoistico" in un certo senso, e so che ci sono tante persone che effettivamente scelgono di partorire in casa, e fin quando si tratta dei loro figli possono fare quello che vogliono, ma se il bambino in questione e' "mio" (oh, che brutta espressione...) vorrei che nascesse in ospedale, perche' se ci sono problemi ci sono anche le strutture e le persone per risolverli...
Il marito mi faceva pero' notare che era Rebecca a partorire e non io, ok questo e' vero... ma l'idea del parto in casa mi aveva gia' predisposta male.

Oltre al parto casalingo, c'era un'altra cosa nella email che non mi convinceva: non era indirizzata a noi.. cioe' era stata spedita a noi, ma la stessa identica email senza cambiare una virgola poteva essere stata spedita a 10 o 100 persone... non c'era nulla su di noi o su perche' ci aveva scelto... E in base a quanto appreso durante i support meetings sapevamo che effettivamente questa email era stata mandata a piu' persone.
Il mio atteggiamento era quindi "lasciamo perdere", mentre quello del marito era "proviamo e vediamo che succede" :-).

Nei giorni successivi ci sono stati scambi di emails e di telefonate, durante i quali e' saltato fuori che oltre al parto in casa (sul quale non ascoltava ragioni), voleva allattare per due settimane, e voleva che durante queste due settimane io vivessi a casa con lei per avere cura del bambino :-/.
Inoltre, non voleva l'intermediazione dell'agenzia, ma voleva fare una cosa "tra di noi", perche' non voleva che il padre biologico del bambino venisse a sapere del parto... dato che lui voleva tenere il bambino :-/.
No, non riuscivo immaginarmi a casa con questa donna durante il parto e poi per due settimane e con la paura che il padre potesse arrivare da un momento all'altro, senza il supporto dell'agenzia... no no... e siccome noi almeno sull'agenzia non volevamo cedere, alla fine non se ne e' fatto nulla.
[tra l'altro anche il padre deve firmare volontariamente i fogli di rinuncia ai suoi diritti, altrimenti il figlio spetta a lui... non so come sia effettivamente andata a finire questa storia...]

La terza chiamata mi ha fatto capire che... il mondo e' vario, molto vario!

[nel prossimo post: la storia di Frank e Robert]

11 commenti:

Brioscina ha detto...

Mamma mia che gente che avete trovato!
Non so se sia meglio aspettare in silenzio, senza ricevere queste false Call, o comunque riceverle e capire che quindi il vostro profilo interessa a qualcuno e che tutto il processo funziona. Però così ogni volta si rischia un po' la delusione...
Continuo a tenere le dita incrociate per te!

Cri ha detto...

se uno allatta per due settimane poi se lo tiene il figlio! certo potresti scrivere un libro sull'altra america, quelle di chi e' sfortunato e non vive l'american dream. prima o poi arrivera' la call giusta, tengo anche io le dita incrociate!

Lucy van Pelt ha detto...

Non vorrei fare la voce fuori dal coro, però credo che tutto questo "imprevisto" venga messo in conto fin dall'inizio, o sbaglio Marica? Nel senso, è chiaro che è un abbinamento che deve funzionare, e di conseguenza è soggetto a diecimila variabili. Le false call sono inevitabili. Altrimenti veramente è come andare al supermercato.
Certo poi le montagne russe di speranza/delusione è un'altra cosa, non mi riferisco a questo.

destinazioneestero ha detto...

Se una vuole partorire in casa è già propenso a tenersi il figlio a parer mio, se poi vuole anche allattare per due settimane, allora è sicuro...
Hai fatto bene a rifiutare.

Ilaria Pedra ha detto...

conoscevo la storia, ma mi ha fatto comunque piacere, anche se non è l'espressione giusta, rileggerla. TI scrivo una mail baci

Laura ha detto...

Cavolo, ci sono tantissimi pro per l'adozione in USA, ma in effetti trovarsi poi con queste persone che ti mettono così a dura prova non è facile affatto..
certo che per arrivare all'adozione effettiva, secondo il mio punto di vista, non è poi così facile trovare una persona che risponde ai requisiti di genitore biologico perfetto -per il genitore adottivo-, anzi forse, come ti è capitato, è frequente trovarsi a "trattare" con gente un po' "strana e bizzarra" :-/

Cmq se da un lato queste calls vi fanno soffrire un sacco, quando arriverà la telefonata giusta lo capirete all'istante!! ormai siete preparati alle "fregature"..

Un bacio a voi e io tengo le dita incrociate!

Marica ha detto...

Brioscina: gia'... e poi c'e' gente che riceve per esempio una telefonata al mese, ma non conclude nulla.. e c'e' gente che per mesi e mesi non riceve nessun contatto, e poi arriva direttamente la chiamata giusta.. la casistica e' molto varia, noi credo siamo una via di mezzo...

Cri: vero, l'altra america... in effetti dovrei proprio farlo..
grazie per le dita incrociate! :-)

Lucy: si, ci avevano detto che potevamo ricevere diverse telefonate... e che e' come un blind date, ci si puo' piacere come ci si puo' non piacere... e infatti lo abbiamo visto sulla nostra pelle :-)
Cmq fin quando si e' trattato delle calls 1, 2 e 3, che si sono risolte nel giro di pochi giorni, non e' stato cosi'... ehm.. impegnativo... :-/

Destinazioneestero: si, infatti anche questa cosa dell'allattamento non mi convinceva... cmq non siamo riusciti ad accordarci sull'intermediazione dell'agenzia, che era la cosa principale per noi :-)

Ilaria: si, aspetto tue notizie :-(

Laura: si, queste calls mi hanno fatto capire che c'e' un mondo cosi' diverso dal mio mondo... tutto contribuisce a farmi aprire gli occhi...

Lucy van Pelt ha detto...

Grrrrrr!!! Questo blog è un continuo rewind/fast forward... Non puoi!!! Sono curioooosaaaaaaaa!!! :D

Donna con Fuso ha detto...

è una prova durissima. vi ammiro molto per come la state vivendo. La tua scelta di raccontare la vostra storia a mente fredda, evitando gli sfoghi violenti e la disperazione che sicuramente (e giustamente!) ci sono, è un gesto di generosità nei confronti di chi ti legge e magari pensa di fare lo stesso percorso.
per quel che può servire, avete tutto il mio sostegno!

Gaia ha detto...

Marica, ti ammiro tanto per la lucidità che riesci a tirare fuori nonostante l'incredibile girandola di emozioni che ti coinvolge.
Però leggendo tutto questo sembra abbastana evidente che ormai sia solo questione di tempo.... inboccallupo (che ci sta sempre bene!)

Marica ha detto...

Lucy:... anche io sono curiosa... :-/

donna con fuso: vero.. ho scelto di raccontare in "differita" perche' cosi' so dare il giusto peso alle cose... e i lettori ne traggono beneficio :-)

gaia: eh.. grazie.. crepi!