venerdì 4 novembre 2011

2.7 - Decisioni e test

A giugno mi e' venuta nostalgia dell'italia, o meglio mi era venuta gia' da prima, ma ero sempre stata indecisa sul tornare o meno in italia durante l'estate, c'era qualcosa che mi bloccava dal comprare quel biglietto: "e se chiama una birthmother all'ultimo, come e' successo con Brigitta?"
D'altra parte pero' pensavo che non potevo continuare a vivere nell'attesa in questo modo, nell'attesa di qualcosa che non si sapeva quando sarebbe successa, e con che modalita'...
Sono stata combattuta, ma alla fine ho comprato il biglietto per fine agosto con ritorno a meta' settembre... e con il senno di poi posso dire che ho fatto bene.

Intanto a giugno/luglio abbiamo avuto ospiti, sono stata sempre in giro, ho iniziato ad organizzare il viaggio in Italia in tutti i dettagli, e i pensieri sull'adozione sono riuscita a metterli da parte.
A fine luglio ho avuto un ritardo. Il mio ciclo e' sempre puntuale, ma ritardi di un paio di giorni possono succedere, vada anche per tre giorni, ma al quarto giorno ho iniziato a preoccuparmi... al quinto giorno ci ho pensato tanto... al sesto giorno ho comprato il test... e' stato davvero strano... e l'ho fatto in solitudine, ho chiuso gli occhi e ho contato in silenzio fino a 180, poi li ho riaperti e ... non sapevo davvero cosa sperare, a quel punto qualunque cosa mi sarebbe andata bene, era solo l'attesa la cosa ingestibile... e niente, era negativo :-).
Sospiro di sollievo e via, tutto normale. Avevo deciso di non dirlo a nessuno di quel test, ma ero cosi' rinco che l'ho lasciato in bagno, quindi la sera il marito l'ha visto e mi ha chiesto spiegazioni :-P
E all'ottavo giorno di ritardo, mi e' tornato il ciclo.

Sicuramente sarei stata contenta se il test fosse stato positivo, pero' li' probabilmente ho capito che avevo "accettato" questo percorso dell'adozione, accettato come mio percorso, come strada verso un bambino.
E' difficile spiegare cosa ha significato quel test per me... probabilmente mi ha fatto capire che mi ero liberata di certe cose...

[nel prossimo post: the call... #2]

9 commenti:

Cri ha detto...

mi fa piacere che tu sia sul percorso adozione e che tu sia felice di essere arrivata li' (anche se con grande fatica). volevo proprio chiederti l'altro giorno se visto che avevi intitolato il post the call #1 c'era un #2!

Pookelina ha detto...

Cara Marichina, oggi ti sto leggendo a ritroso anche qui e voglio mandarti l'abbraccio piu' forte che ho nel cuore. Spero davvero di riuscire a conoscerti presto. Un abbraccio forte forte forte ancora. E uno splendido weekend. Un caro pensiero.

Ilaria Pedra ha detto...

carissima, essere in quella fase dell'accetazione è auspicabile perchè l'adozione non deve mai essere vissuta come un ripiego. Tuttavia non è facile "mettere via" l'idea della pancia e tutto il resto. Nel mio caso, col sistema ITALIA, anche mettere via l'idea del neonato. Ieri ho conosciuto una blogger ado, tramite il blog di piccoli passi per arrivare a te. Abbiamo parlato molto ed è stato interessante e bello. Poi però sono andata un po' in crisi perchè lei ha avuto un percorso molto più facile del mio. Non volevo cadere nel vittimismo ma la spirael dell'autocommiserazione ha iniziato ad avvolgermi. Qui diluvia come saprai. Un forte abbraccione.
PS. certo che 8 giorni di ritardo fan credere che sia possibile la cicogna.

Lucy van Pelt ha detto...

Sì, ci si spera sempre vero?
Un abbraccio a te e a Ilaria qua sopra :)

Brioscina ha detto...

Ti vedo molto serena, almeno stando a quello che hai raccontata, forse rassegnata (ma avrai le tue buone ragioni) all'idea di non poter avere un figlio naturalmente, ma tranquilla in questa situazione di attesa di qualcos'altro. Sono contenta che stai vivendo bene questa "attesa" un po' insolita!
Incrocio le dita per la Call n°2

Alessandra ha detto...

...condivido in pieno la tua situazione o forse dovrei dire la tua sensazione...perchè da quando siamo stati detsinati in Cina vedo mio/a figlio/a nel mio cuore ed ha gli occhietti a mandorla e la pelle d'oro e quando capita (..raramente ma raramentissimo)un minimo ritardo mi prende quasi il panico, mi sento una pazza a dirlo, ma sono lì combattuta se sperare che mi torni il ciclo o sperare che il ritardo continui, perchè dover rinunciare a quella stellina che cresce ormai da anni nel mio cuore mi sembra assurdo dopo tutti questi anni di attesa e speranze svanite, sarebbe come perdere un figlio non ancora nato!

Laura ha detto...

Lo sapevo! c'è una call #2.. e magari altre? :)

Gaia ha detto...

Un abbraccio e un respiro sospeso per the call #2.

Marica ha detto...

cri: ;-)

pookelina: sei sempre troppo carina :-)

ilaria: confrontarsi fa sempre bene... e purtroppo troveremo sempre qualcuno che ha avuto un percorso piu' facile del nostro...
ma l'altro giorno navigando su questi blog ho trovato una famiglia che aveva appena adottato che avevamo comprato una maglietta per la bambina (c'era la foto) che diceva "I was worth the wait" :-)

lucy: grazie per l'abbraccio :-)

brioscina: piu' che rassegnata, diciamo che ho raggiunto l'accettazione... anche se ai fini pratici e' lo stesso, concettualmente e' un po' diverso...

alessandro: eccoti! eccoti!! esatto!!!! e' proprio quello che provo anche io, grazie per esserlo riuscito a spiegare! so che agli occhi dei "normofertili" (come dice nina) puo' sembrare non-sense, ma e' proprio cosi'... perche' il figlio che stiamo aspettando arrivera' in quell'altro modo e se il test a questo punto dovesse essere mai positivo sarebbe... strano, sarebbe come ... esatto, come voltare le spalle a quel figlio che sta arrivando lungo quell'altra strada, una strada lunga e faticosa, ma che prima o poi arrivera' a destinazione...
grazie!!!

laura: :-P

gaia: :-)