martedì 1 novembre 2011

2.6 - Novita' nel gruppo di supporto

Quando a giugno siamo andati all'incontro con il gruppo di supporto, abbiamo scoperto che maggio era stato un mese movimentato per molti.
Abbiamo trovato ben due neonati, che accompagnavano coppie che non avevamo mai visto prima durante gli incontri (non hanno detto da quanto tempo aspettavano, ma da quel che ho capito entrambe da piu' di un anno).
Le loro storie sono molto diverse tra di loro.

La prima coppia e' quella dei Perfettini, con la bambina Perfettina :-). Lei sofisticata e precisa, di quelle "perche' io cosi'", "perche' io cola'", con minigonna e tacchi alti... la bambina un angioletto :-). Loro hanno avuto una storia molto tranquilla: sono stati matchati con la birthmother nei primi mesi di gravidanza e l'hanno descritta proprio come la Juno del film, serena e sempre convinta della sua decisione. Le famiglie dei birthparents sono sempre stati d'accordo, quando c'e' stato il parto l'ospedale e' stato un viavai continuo di amici e famigliari, tutti per salutare e festeggiare la bambina... tutto liscio e tranquillo!

L'altra coppia invece e' quella dei Celestini (cosi' rinominata perche' lui arriva sempre con il camice da infermiere/dottore celeste, e lei ha sempre addosso qualcosa di celeste, cosi' come anche il bambino che hanno adottato). I Celestini hanno invece avuto una storia molto turbata, anche loro sono stati matchati abbastanza presto, ma la loro birthmother ci ha pensato a lungo prima di firmare le carte (dopo il parto), e poi telefonava continuamente alla Celestina e le chiedeva di vedere il bambino e diverse volte le ha chiesto di poterlo tenere anche la notte... la Celestina l'ha sempre accontentata (ci ha detto "date sempre fiducia alla birthmother, e' il minimo che potete fare"), ma ci ha detto che ha avuto paura (e ce lo ha raccontato la prima volta con le lacrime agli occhi). Anche dopo che i Celestini sono tornati a casa, la birthmother ha continuato a chiamare spesso in lacrime... ma con il passare dei mesi la situazione si e' placata e la Celestina ora che l'ho vista ad ottobre era proprio tranquilla :-)

Storie diverse, ma entrambe a lieto fine.
La cosa impressionante di Little Precisina e Little Celestino e' che somigliano in modo sorprendente ai genitori adottivi, come "colori" e come "fisionomia" :-)

Durante l'incontro di gugno anche Guglielmina (la counselor dell'agenzia responsabile per la nostra citta') ha avuto qualcosa da raccontare... Sapevamo tutti che lei ha adottato due figli tramite open adoption (circa 20 anni fa), e a giugno ci ha raccontato che sua figlia era rimasta incinta e aveva deciso di dare il bambino in adozione (il parto c'era stato a maggio). Dice che la figlia e' sempre stata tranquilla e sicura della sua decisione, e il fatto di essere lei stessa figlia adottiva l'ha aiutata, in quanto aveva sperimentato sulla propria pelle come funzionano le cose.

Noi abbiamo raccontato la nostra storia con Brigitta... e anche se non avevamo un bambino in mano, ci siamo sentiti parte anche noi di un "qualcosa che funziona".

[nel prossimo post: il test]

9 commenti:

destinazioneestero ha detto...

carina la descrizione della famiglia Perfettini. Mi fa venire in mente una famiglia di mia conoscenza e quando la incontro mi viene inevitabile confrontarmi con lei, sigh!

Brioscina ha detto...

Mi dispiace per la storia di Brigitta, ma sono sicura che presto arriverà la chiamata buona! Incrocio le dita per voi!

Laura ha detto...

Mi ha fatto veramente strano leggere la storia di Guglielmina!! Che OPEN MIND direi ;) certo che nel momento in cui le condizioni familiari sono "buone" non dev'essere tanto facile decidere di dare un figlio in adozione.. tanto lontano dal modo di vedere le cose qui..mi è difficile comprenderlo :)

carine le altre due storie..per i Celestini dev'essere stata parecchio dura, e ci credo che aveva paura Celestina!

ma sai che la somiglianza tra genitori e figli adottivi la noto tanto anche io? tranne ovviamente quando l'etnia è totalmente diversa!
Una mamma coi capelli rossi ha adottato una figlia coi capelli rossi..che tra l'altro pure come viso le somiglia tanto..ma questo è solo UN esempio!:)

E' una cosa che mi fa venire un'incredibile tenerezza..com'è strano a volte il destino eh? :-D

Nina ha detto...

Anche io ho un padre adottivo (il mio è morto che avevo 6 anni e poi mia mamma dopo molti anni si è risposata) e molte persone, ignare della cosa, trovavano incredibili somiglianze tra me e mio padre adottivo.
Questa cosa mi ha fatto sempre sorridere ;)

In bocca al lupo stella ^__^

Ilaria Pedra ha detto...

uh la cosa che mi ha più colpito non è il discorso della somiglianza, forse perchè io e mio marito non ci somigliamo x niente, io bassa, lui alto, ok entrambi sul magro, però dico anche un figlio biologico non sai mai sei assomiglierà + alla madre o al padre o un bel mix. Dicevo mi ha colpito la figlia di Guglielmina che darà il bimbo in adozione, non credo che viva ai margini della società, allara non poteva pensarci prima? Anche se le cose poi vanno benissimo per la birhmother deve per forza essere un grosso trauma. Boh. Noi no news. PS. scusa per non fare due commenti, lascio qui anche x Vita a s.diego. Take your time, se non hai tutta sta necessità di lavorare aspetta l'esito dell'esame e goditi la vita. bacioni

Marica ha detto...

destinazioneestero: meglio non confrontarsi! :-P

brioscina: brava, resta incrociata, grazie :-)

laura: guarda, a quanto ho capito c'e' un'enorme differenza nel concetto di famiglia tra italia e usa: in italia la famiglia aiuta quando uno non ce la fa, e se una ragazza resta incinta a 18 anni la famiglia se puo' l'aiuta (economicamente o tenendo il bambino); in america la famiglia e' piu' "effimera": la mia vita e' la mia vita, la tua vita e' la tua vita, se te sei rimasta incinta a 18 anni e ora non hai soldi e tempo di gestire un figlio, io di certo non te lo cresco per te :-)
Si, lo so, sembra molto cruda come cosa... ma va anche detto che un bambino che arriva in modo inaspettato ti stravolge la vita, 90% dei casi ti impedisce di andare al college, e anche se magari hai i soldi per dargli da mangiare questo non vuol dire che sei disposto a cambiare i tuoi progetti di vita o di rinunciare al college... e se non vai al college il futuro non e' roseo (qui in america dico, in italia invece e' quasi il contrario), quindi poi molto probabilmente non avrai modo di fare andare il figlio al college...

C'e' una bella differenza tra restare incinta ed essere pronta a essere madre, probabilmente e' solo quello...

Nina: oh, wow... come dice Laura, a volte il destino e' strano :-)

Ilaria: non poteva pensarci prima, nel senso di abortire dici?
non so, non e' scese nel dettaglio Guglielmina... ci ha solo detto che proprio in quanto sua figlia e' stata adottata con open adoption e conosce benissimo i pro e i contro, ha deciso di dare il bambino in adozione allo stesso modo.

Ilaria Pedra ha detto...

no no no Marica il mio pensarci prima non è mai l'interruzione di gravidanza, never. Bensì metodi anticoncezionali sicuri, esistono, non che a me servano : ) : ) ma e me le gravidanze indesiderate nel 2011 fanno un po' orrore. Ma ammiro tantissimo la sua scelta di dare il bimbo in adozione. baci

Lucy van Pelt ha detto...

Una mia dolce amica è mora, occhi neri e pelle olivastra, e suo marito ha gli stessi colori. Hanno adottato uno spettacolo di bimbo biondo, diafano e con occhi azzurri, e c'è chi dice che assomiglia al papà!! :D

Marica ha detto...

Ilaria: sui metodi anticoncezionali ci sarebbe da fare un blog apposito... sai quante ne so di gravidanze venute fuori "per caso"?
ma meglio se non dico nulla al riguardo :-D

lucy: ahahahaha

per tutti: cmq la scelta del dare il figlio in adozione spesso viene anche dal riconoscere i propri limiti, nel riconoscere cosa si puo' offrire a questo bambino e cosa invece possono offrire gli altri. di certo non e' una scelta facile, ma sono convinta che alla base ci sia sempre la scelta di quello che e' meglio per il bambino :-)