lunedì 17 ottobre 2011

2.3 - Le altre famiglie in attesa

[La mia "scaletta" prevedeva il post sulla teen pregnancy, ma mi sono decisa a fare dei tagli e accelerare un po' il ritmo del racconto, togliendo un po' di argomenti che, seppur correlati, potevano risultare superflui. Quindi riporto solo questo estratto riguardo la teen pregnancy, preso da questo link:
"The United States has the highest teen pregnancy rate in the industrialized world. The Center for Disease control says that one-third of girls get pregnant before the age of 20." In Italia sicuramente non e' cosi'... problemi diversi, soluzioni diverse.]

Duranti le prime settimane (o i primi mesi?) di "attesa" non facevamo altro che sobbalzare al primo squillo del telefono pensando "ci siamo!"; perche' in fondo noi siamo bravissimi, perfetti, bravi, diversi dagli altri, genitori nati, e quindi la telefonata arrivera' subito, no? dove li trovano altri due come noi :-P
Invece no :-) E dopo i primi tempi con l'adrenalina a mille, ci si abitua anche a questo, all'attesa di durata incerta, ad aspettare una telefonata che non si sa quando arrivera'...
Anche per questo ci sono gli incontri mensili del gruppo di supporto: per confrontarsi a vicenda e non rischiare di impazzire ;-) E a forza di vedersi una volta al mese, gli altri, che all'inizio venivano classificati come "nemici", in realta' diventano "amici" e ci si appassiona anche alla loro storia.
[Martedi' scorso abbiamo rivisto gli Stallones, con il piccolissimo Nicola!!! :-)]

Un altro tipo di "conforto" l'ho cercato on-line, nel sito web dell'agenzia, nell'elenco delle famiglie in attesa (famiglie sparse su tutto il territorio degli usa). All'inizio andavo sempre a controllare se i nostri "riferimenti" fossero stati matchati (cioe' se fossero stati abbinati con una birthmother) o se avessero fatto progressi nel numero di pagina.
I nostri "riferimenti" erano le famiglie che "conoscevo" perche' avevo letto a fondo le loro brochure o sfogliato le loro foto durante la nostra fase di preparazione :-P, e quindi in qualche modo mi sembrava di.. conoscerle, davvero! E quindi gioivo per i loro progressi :-)
Nel sito web c'e' un elenco di tutte le famiglie, quando si viene approvati si entra in coda nell'ultima pagina (nel nostro caso era pagina 12); a mano a mano che le famiglie adottano vengono tolte da questo elenco, e quindi si scorre avanti e si guadagnano posizioni! In realta' il numero di posizione non e' strettamente correlato con la probabilita' di adottare, ma semplicemente e' piu' facile che una birthmother vada a sfogliare l'elenco partendo da pagina 1 che non partendo da pagina 7, si ha piu' visibilita' (almeno in teoria).

Oltre a seguire le vicende dei "riferimenti" ho pero' iniziato anche a curiosare qui e li' nei profili di quelli che mi ispiravano poco, a leggere le loro presentazioni e a parlarne con il marito, dicendo "ma guarda questi... ma se adottano loro, allora adotteremo anche noi!!".
E' una cosa senza senso e che non si fa, lo so... me meschina! Ma e' stato anche questo un modo per tirare avanti, soprattutto nei primi mesi, quando le aspettative per "la telefonata" erano troppo alte....

Un giorno, quando eravamo arrivati a pagina 11, andando a curiosare tra chi c'era dopo di noi, ho avuto un'amara sorpresa (amara in quel momento).
Ho trovato che una decina di posti dopo di noi c'era un'altra donna con il mio stesso nome. Ok, il mio nome non e' poi cosi' originale (anche se non molto comune), ma ... un'altra donna con il mio nome nella stessa agenzia per l'adozione, in america??
Dopo aver constatato la sua "italianita'" le ho scritto un'email. In realta' in quel momento pensavo: "se la nostra originalita' rispetto agli altri era il fatto di essere italiani, ora questa e' venuta a rovinarci tutto!", ma nonostante i miei sentimenti agguerriti da quel momento e' nato un bel rapporto epistolare :-)
Abbiamo iniziato a scriverci di tutto (beh, a parte il nome abbiamo diverse cose in comune), ad appassionarci alle reciproche evoluzioni di questo percorso adottivo, alla nostra vita in america... e alle grandi domande del tipo "ma tu quando pensi di tornare in italia? pensi di farlo quest'estate? e se poi arriva la telefonata all'improvviso?" (e alla fine siamo rientrate entrambe in italia per tre settimane, io ad agosto/settembre, e lei a settembre/ottobre).

Con il passare del tempo ho perso l'abitudine di curiosare tra le altre persone in attesa... lo faccio giusto ogni tanto per vedere a che pagina ci troviamo noi (attualmente pagina 8) e controllare se quelli dopo di noi sono stati matchati :-P

Mentre la mia omonima era in Italia... lei e il marito sono stati matchati!
Sono molto contenta per loro, perche' durante l'attesa hanno avuto molti contatti non andati a buon fine. In questo caso si tratta di un cosi' detto "match a lungo termine", per cui tengo le dita incrociate per loro fino alla fine!

[nel prossimo post: essere pronti?]

4 commenti:

destinazioneestero ha detto...

Bello il racconto di questa amicizia nata così per caso.
In bocca al lupo per il tuo iter. Ti auguro si concluda presto.

Ilaria Pedra ha detto...

e' vero le coppie che si incontrao a queste riunioni seppur concorrenti poi finiscono per diventare amici. Il nostro gruppo si sta un po' sfaldando, e credo che di gruppo rimarrà ben poco, solo contatti tipo che ci si vede solo con un paio di coppie invece delle 8 iniziali.
L'attesa è logorante, ma come al solito invidio la vostra prassi. bacioni

Lucy van Pelt ha detto...

Ma tu pensa.. che coincidenza!

Marica ha detto...

destinazioneestero: eh, speriamo :-/

ilaria: si, l'attesa e' logorante... e proprio per questo se si riesce a fare amicizia con qualcuno nelle stesse condizioni e' meglio :-/

lucy: :-P