domenica 21 agosto 2011

1.23 - "The kid"

Nell'incontro di novembre con l'agenzia avevamo dovuto scegliere un libro da leggere tra quelli disponibili in tema di adozione. Il marito si occupo' della scelta: tralasciando tutti quelli con copertine tristi e titoli deprimenti, scelse "The kid" di Dan Savage, sottotitolo: "what happened after my boyfriend and I decided to go get pregnant". Io ero un po' perplessa, perche' il retro copertina diceva che si trattava della storia dell'adozione da parte di una coppia gay, con linguaggio a volte scurrile, e invece... questo libro mi e' piaciuto tantissimo (anche perche' la maggior parte del linguaggio scurrile non l'ho capito)! Uno dei pochi libri che mi ha fatto piangere e ridere :-)

L'autore del libro e' un famoso sex-columnist qui in america, che con il suo partner decide, nel lontano 1999, di adottare un neonato tramite domestic adoption. Il libro e' interessante sia perche' racconta dall'interno il percorso dell'adozione (nello stesso identico modo in cui lo stiamo facendo noi), sia perche' loro sono stati tra i primi omosessuali ad adottare.

Il libro e' diviso in tre parti, la prima si chiama Fertilization, e racconta tutto il percorso dalla decisione di adottare al primo incontro con l'agenzia fino all'approvazione come "futuri genitori adottivi", quindi il loro percorso tramite l'home-study, la preparazione dalla borchure, l'outing con parenti ed amici. Il tutto e' intervallato da riflessioni su fertilita', sessualita', sul perche' si vogliono figli, sull'open adoption, sull'adozione da parte dei gay.... e da episodi del loro passato :-)

"The limited research that exists shows that kids with gay or lesbian parents are doing fine. They're just as well adjusted as kids with straight parents, just as likely to identify themselves as straight when they grow up, and just as likely to have positive relationships with other children. There isn't much of a measurable difference.
Since gay men and lesbians don't have children by accident - it's hard to get drunk one night and do an adoption, or slip and fall into the stirrups at a artificial insemination clinic - all our kids are wanted kids, planned for and anticipated. All parents experts agree that a wanted child is usually a loved child, and a loved child is a well-looked-after child".


Dopo racconti esilaranti riguardo l'ispezione di casa per l'home-study o la realizzazione della "Dear birthmother letter", alla fine arrivano ad essere approvati... e qui inizia la seconda parte del libro, che si chiama Gestation.

" 'Since being picked can happen at any time, day or night, this minute or a year from now' Ruth had said at the seminar 'every time the phone rings couples tend to jump'. Waiting couples, we were warned, go a little nuts" :-)

Dopo un paio di mesi nella fase di attesa, arriva la chiamata, the call! La birthmother che li ha scelti e' una "ragazza punk", di quelle che vivono per strada, raccogliendo i soldi per spostarsi di citta' in citta' e per bere. Seguono quindi l'incontro con la birthmother e tutta una serie di preoccupazioni dovute all'ammontare di alcol che la birthmother beveva durante la gravidanza (prima di scoprire di essere incinta) e alle possibili malattie/deformazioni a carico del bambino (la cosiddetta FAS, Fetal Alcohol Syndrome)...e dopo varie ricerche e consulenze su internet e con dottori vari:
" 'I think even if the kid turns out to be the healthiest newborn baby on earth, there are still swing seats, e. coli hamburgers, and car accidents to worry about...'
There was a long pause, we looked at each other, and then one or the other or both of us said: 'we're pregnant!' "
:-)
Dan e il compagno decidono pero' di restare con i piedi per terra, anzi si immergono in quello che definiscono il worst-case scenario, perche' non vogliono crearsi false illusioni: il bambino puo' sempre nascere morto o la birthmother puo' sempre cambiare idea... e per non affezionarsi troppo decidono di chiamarlo semplicemente "the kid". Decidono di vivere nel worst-case scenario fino a quando non avranno effettivamente il bambino in mano e la birthmother non avra' firmato le carte!

L'ultima parte del libro si chiama Birth, e qui e' un turbinio di emozioni che mi hanno commosso piu' volte...


Insomma, questo libro mi e' piaciuto cosi' tanto che ho anche pensato di tradurlo in italiano, ma ho poi scoperto che era gia' stato fatto :-)
Ecco la versione italiana, anche se gia' la traduzione del titolo mi lascia perplessa (sembra un film della disney...)
Questa invece e' la versione originale in inglese.
Se invece volete vedere Dan Savage e il suo compagno, eccoli qui nella campagna di Google "It gets better" per dare sostegno morale ai giovani omosessuali.
Per la cronaca: e' il 2011, Dan e il compagno stanno ancora insieme, e il bambino cresce sano e felice con due genitori :-), l'ho scoperto cercando notizie su Savage e scoprendo che l'hanno scorso e' stato anche realizzato un musical basato sul libro.

[nel prossimo post: la dear birthmother letter (parte due)]

4 commenti:

Laura ha detto...

mi emoziona sempre molto leggere questi post.. :)
Quindi voi ora siete nella fase Gestation?

Ammetto che l'idea di una coppia gay che adotta mi lasciava perplessa, non riuscivo a prendere una posizione.. mi è bastato però riflettere su quello che hai citato:
"all our kids are wanted kids, planned for and anticipated. All parents experts agree that a wanted child is usually a loved child, and a loved child is a well-looked-after child"

e pensare a quant'è vero questo, e quanti danni fanno invece tanti genitori "biologici", un po' perché spesso accade che concepiscono senza voler veramente un figlio e poi lo tengono quasi per gioco, altre volte perché non sono "stabili" loro. (lavorando anche in una residenza psichiatrica per giovani, vedendo i genitori si capisce molto....)

Tante volte in consultorio diciamo che ci vorrebbe una serie di colloqui anche per i genitori che possono avere figli in maniera naturale!!e magari potergli dare o meno l'idoneità!:)

Marica ha detto...

si, noi ora siamo in "Gestation" :-)
e sto per finire con i posts relativi alla "fertilization", mi pare che me ne mancano giusto un paio

mi fa piacere che ti sei fermata a riflettere su questa cosa :-)

ah, anche io penso che a tanti genitori "biologici" andrebbe tolta l'idoneita'! :-D
io non sopporto quelli che fumano o dicono le parolacce davanti ai figli!

itsclaraagain ha detto...

Io una volta al bar ho visto una mamma che stava strattonando il figlio che cercava di uscire dal passeggino apostrofandolo con "mortacci tua e dè tu padre!" e questa cosa mi ha sconvolto per la violenza e perchè ho pensato "se in pubblico dici così in privato fin dove ti puoi spingere?". Ho visto diverse persone rovinate da genitori instabili.
PEr quanto riguarda l'adozione da parte di gay all'inizio ci ho dovuto ragionare un po', poi sono arrivata alla conclusione che l'equilibrio e l'amore non dipendono dal tuo orientamento, mai.

Clara V

Marica ha detto...

clara: esatto, io quelle cose non le sopporto...e mi fanno paura! mi chiedo come possano crescere questi bambini! (riferito ai genitori che li insultano ecc).
mi fa piacere la tua evoluzione del pensiero in tema gay ;-)
io credo di essere stata sempre "a favore", ma aver letto questo libro e vedere una volta al mese una coppia gay con un bambino in braccio aiuta :-)