lunedì 11 aprile 2011

1.9 Il paperwork

Torniamo a noi!
Come detto in precedenza (1.6), per ottenere l'approvazione bisogna lavorare su tre fronti, e noi siamo partiti dal piu' semplice: il paperwork (consegna di documenti di vario tipo).

Andando a rivedere l'elenco dei documenti mi sono resa conto che abbiamo iniziato a lavorare sui primi a meta' novembre, ancor prima di andare al weekend intensive, ma gli ultimi li abbiamo consegnati solo a meta' gennaio.

Ecco quali sono i documenti richiesti:
- criminal record statement: un documento dove abbiamo sottoscritto di non aver mai commesso reati;
- impronte digitali: abbiamo dovuto trasmettere le nostre impronte digitali ad enti quali il governo della california e l'FBI, che cosi' hanno investigato sul nostro passato;
- verification of employment: un documento rilasciato dal datore di lavoro che attesta che e' vero che lavoriamo (in questo caso solo per il marito);
- esame fisico: il nostro dottore ci ha dovuto fare una visita medica, completa di analisi del sangue, e trasmettere il tutto all'agenzia;
- test della tubercolosi: siccome lo avevamo fatto l'anno prima per altri motivi ed e' valido due anni, per ora ce la siamo scampata;
- health history: un documento dove abbiamo parlato del nostro stato di salute;
- moduli della motorizzazione: siamo dovuti andare a procurarci un documento dalla motorizzazione in cui si attestava il nostro "passato pulito";
- certificato di matrimonio: in italiano piu' traduzione (richiesto solo per le coppie sposate);
- assicurazione medica: un modulo che attesta che quando avremo un figlio questo sara' coperto da assicurazione medica;
- lettura dei libri: un documento dove abbiamo autocertificato di aver letto i due libri che ci erano stati assegnati;
- release of liability: un documento dove abbiamo firmato di aver capito che per alcuni aspetti legali l'agenzia non e' resposabile ma che ci consulteremo con il nostro avvocato;
- client profile: questo e' stato il documento piu' difficile... si tratta del foglio dove abbiamo dovuto mettere tutte le nostre scelte (riguardo il bambino), questo meriteta' un post a parte piu' avanti;
- checklists: per la brochure e per il sito web, abbiamo dovuto autocertificare che abbiamo seguito i loro standars (anche di questo parleremo piu' avanti);
- tre lettere di raccomandazione.

In fondo, niente di drammatico... mi e' parso di capire che in italia la parte burocratica sia piu' complessa, se qualcuna ne vuole parlare sarei ben contenta! :-)

Non abbiamo avuto grandi problemi in questa fase, a parte le decisioni del client profile... e scegliere da chi farci fare le lettere di raccomandazione!
Una delle domande a cui deve rispondere chi redige la lettera e' "hai mai visto tizio e caio interagire con dei bambini? come ti sono sembrati?".
La verita' e' che noi non abbiamo (quasi) mai interagito con dei bambini piccoli... vuoi perche' molte mie amiche hanno partorito dopo che noi abbiamo traslocato all'estero, vuoi perche' ho sempre avuto un rifiuto psicologico verso un contatto troppo diretto con i figli degli altri (purtroppo, e' cosi'...).
Non avendo quindi nessuno che avrebbe potuto rispondere a quelle domande, ci siamo rivolti ai nostri amici di lunga data, anzi: amici di lunga data con buona conoscenza dell'inglese :-), uno per il marito e una per me.
Per la terza lettera abbiamo deciso di rivolgerci a qualcuno che ci conosce qui in California, all'inizio avevamo scelto la nostra vicina di casa, dato che con i suoi figli interagiamo spesso e volentieri, ma lei si e' schierata decisamente contro la nostra Decisione, quindi niente da fare. Infine abbiamo scelto un'altra persona che ci conosce entrambi, praticamente da appena siamo arrivati.
Nonostante nessuno abbia scritto di averci visto interagire con dei bambini, le lettere di raccomandazione sono andate bene cmq :-)
In fondo, il fatto che io non abbia mai fatto "delle cose" non vuol certo dire che non saro' una brava mamma :-) (un po' di sano ottimismo).

E a proposito di lettere di raccomandazione, ecco come e' andata a Monica e Chandler :-P
Video.

[nel prossimo post: quanto costa l'adozione e a chi vanno i soldi]

7 commenti:

Clara V ha detto...

Omiodio, le lettere di raccomandazione sono vera vera follia! Non è meglio una perizia psicologica? Cosa si può dire in una lettera così, che gli aspiranti genitori appaiono buoni e simpatici? Non riesco a capire cosa possa aggiungere a tutto il resto docenti enti che dovete produrre. Ci sono delle limitazioni a chi vi può fare questa lettera? Tipo da quanto tempo vi conoscete, oppure vietato farla fare a genitori o fratelli e altri parenti stretti. Questa lettera è "rivolta" all'agenzia o alla birthmother? In Italia mi pare di ricordare invece che chiedano una specie di consenso dei genitori dei candidati, del tipo "sono disposto a diventare nonno adottivo", ma forse mi sbaglio.
Che strani sti ammeregani'

Pentapata ha detto...

che simpatica la vicina....tu diventerai serial mom ( come il film ) e se non farà bene la differenziata sappiamo già che le capiterà qualcosa di brutto ...di mooooltooo brutto!! :-)

sfollicolatamente ha detto...

Ma davvero, che strega la vicina! E' quella che ti ha offerto il tiramisu del supermercato inc ambio di una sessione di baby sitting, giuto? mamma mia che soggetto.

Comunque, questa cosa delle raccomandazioni mi pare un po' una farsa - o meglio, un invito a raccontare storie false, no?? In teoria le tue amiche in Italia si sarebbero potute inventare qualsiasi cosa, e loro non avrebbero potuto verificare, no?
Ecco, sempre la solita italiana intrallazzona che sono ;-)

Marica ha detto...

Clara: si, ci sono delle restrizioni, nel senso che non possono farla ne' i parenti ne' i lavoratori dipendenti.. per il resto possono farla tutti ;-)
E' rivolta all'agenzia e non so di preciso a cosa serve, ma qui il concetto di "lettera di raccomandazione" e' molto diffuso, in tutti i campi. Anche quando si cerca lavoro e si riempiono i moduli on-line chiedono sempre i contatti di qualche "referente"

Pentapata: sulla reazione della vicina dovro' fare un post tutto intero, per raccontare cosa mi ha detto...

Sfollicolatamente: si, la vicina sempre ella e'! :-)
Gia'.. cmq abbiamo dovuto lasciare i "contatti" telefonici, email e tutto dei referenti, ma non so se li contatteranno mai...

Clara V ha detto...

Ma quando lavori è normale e auspicabile. Chi ti assume è contento di sapere che altrove hai lavorato bene. Ma che tipo di informazioni potrebbe dare una lettera di raccomandazione su aspiranti genitori? che hai fatto baby sitting? che hai fatto da madrina e che hai cambiato il pannolino? si, ok, ma è ben diverso dal gestire un figlio che non dorme perchè mette il dentino, o con l'influenza, o un adolescente stronzo. Questa cosa è davvero ammeregana al cubo!

Marica ha detto...

Clara: si, sono d'accordo con te :-)

Cri ha detto...

la prossima volta che la vicina simpaticona ti porta il tiramisu' glielo devi mettere come shampo!