domenica 3 aprile 2011

1.7 Chi puo' adottare

Chi puo' adottare in California? Praticamente tutti (purche' cittadini americani o permanent residents).

E' vero che ci sono agenzie che decidono di lavorare solo con coppie sposate, per esempio, oppure agenzie che hanno un certo orientamento religioso... ma molte agenzie (per fortuna) non fanno nessuna discriminazione in base ad eta', sesso, marital status, religione, colore della pelle, orientamento religioso o sessuale.
Questo vuol dire che: le coppie non sposate possono adottare, i single possono adottare, le coppie gay e lesbiche possono adottare.

[Ho recentemente scoperto tramite questo interessante post di Moky che questo non e' valido per tutti gli stati.]

Lo so, questo a noi italiani suona veramente strano... ma perche'?
L'orientamento sessuale di una persona incide sulle sue capacita' di crescere dei figli? Non credo proprio! Le due cose non sono affatto correlate!
Qualcuno dice che i bambini crescono confusi dal fatto di non avere un padre o una madre... ma perche', non ci sono bambini che per altre cause crescono in famiglie con un solo genitore? E cmq sono fermamente convinta che se una coppia di lesbiche cresce un figlio avra' certamente modo di esporlo a modelli maschili (ed idem per le coppie gay).

Non e' certo mia intenzione convincervi con queste poche righe, vorrei solo dire che ci sono cosi' tanti bambini bisognosi di una casa e di affetto che mi sembra ridicolo fare certe affermazioni....
Tutte le persone approvate per l'adozione qui in California vengono appunto "approvate", in base al loro criminal record, alle loro possibilita' economiche, alla loro stabilita' emotiva e alle loro motivazioni; il resto e' superficiale :-)

Tra l'altro Ugo (il social worker che abbiamo incontrato in agenzia) e' un padre adottivo gay, ed e' stato molto interessante ascoltare la sua storia.
Tra l'altro Ugo ci ha detto che spesso le coppie gay e le coppie lesbiche adottano con meno tempo rispetto alle coppie eterosessuali. Perche'?
Perche' loro partono da un punto di vista diverso.
Le coppie eterosessuali solitamente arrivano all'adozione dopo aver provato a concepire un figlio, dopo un percorso piu' o meno lungo e doloroso, dopo anni in cui nei loro sogni c'era il bio-bambino, quel simpatico esserino con i capelli della mamma e gli occhi del papa', la dolcezza della mamma e l'intelligenza del papa', ovviamente bellissimo e sano come un pesce! Liberarsi del bio-bambino richiede un certo lasso di tempo e spesso le coppie etero fanno delle scelte mirate ad avere una copia del bio-bambino.
Le coppie omosessuali invece partono dal presupposto che non ci sara' mai un bambino che riassume le caratteristiche di entrambi, quindi sono piu' aperte, in termini di etnia, stato di salute e tutto... Loro partono direttamente dal concetto che l'adozione e' per dare una famiglia ad un bambino.
Le coppie etero ci mettono un po' di piu' a passare da "l'adozione e' per darci un bambino" a "l'adozione e' per dare una famiglia ad un bambino".

[nel prossimo post: la birthmother]

18 commenti:

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica..

molto interessante questo post. Per quanto riguarda l'adozione alle coppie omosessuali rispetto la tua opinione ma non mi trova concorde. Anche se conosco omosessuali che hanno una sensibilità finissima e davvero straordinaria. Il modello maschile e paterno soprattutto è in fortissima crisi e ti fornisco un sito di uno psicologo e psicoterapeuta che ho ascoltato ad Alba http://www.claudio-rise.it

Tin confesso delle perplessità sulla tua affermazione che una coppia di lesbiche sappia promuovere modelli maschili. Maschili sì probabilmente, ma paterni è un altra dimensione è un meta scenario: uno scenario Altro. Da quando ho avuto mio figlio sto scoprendo grandi differenze tra essere uomo e essere padre: non è affatto la stessa cosa.

Sul punto di vista diverso..bisogna prestare particolare attenzione. Non bisogna generalizzare e la radice ultima come dici tu deve essere non qualla della metafisica del bio-bambino ma la prospettiva della famiglia. Il fatto è che adesso il concetto di famiglia sta cambiando in quanto molte famiglie scoppiano. Cosa significa famiglia? E' qui il problema molto serio. E come ascoltavo ieri in un seminario si tratta di capire all'origine chi sono io per l'altro (il partner il compagno di vita). Qui in Italia forse la famiglia intesa come struttura legata al matrimonio tiene e allora sta tenendo la società. in Usa la vedo molto ma molto dura. Se in Italia la famiglia verrà meno come è presumibile sarà la catastrofe in quanto ora molte coppie e e giovani si basano sull'aiuto di papà e mamma...quando questo sistema crollerà sarà la fine. Scusa il pessimismo ma non mi muovo di una virgola rispetto a questo mio pensiero opinabilissimo.

Un carissimo saluto

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

sfollicolatamente ha detto...

E meno male che ci sono parti del mondo dove non si fanno queste discriminazioni!
Comunque penso che anche una coppia lesbica possa avere un grande desiderio di un bio-bimbo, e infatti qui sono molte le coppie che ricorrono alla donazione del seme.
E credo anche che essere una coppia lesbica o gay non ti porti necessariamente a superare la cosa del del bambino non sano come un pesce..mah forse parlo per me, che non ho mai avuto problemi ad accettare la mancanza di legame genetico, ma ho molte perplessita' sul bambino con gravi problemi di salute o -soprattutto - mentali.

Ahi, it's a long and windy road to adoption...

Anonimo ha detto...

viva l'amore da qualunque parte proviene, gay, etero e quant'altro. Uomo - donna - matrimonio e' solo una delle possibilita', non necessariamente la piu' felice. E penso ai mariti violenti (violenza domestica come prima causa di morte per le donne) e penso ai padri assenti (quelli che "tanto c'e' la mamma"). Unioni cosi' mi danno il voltastomaco e ce ne sono a milioni in Italia, molte piu' che negli USA (paese assai meno maschilista del nostro).

Le resistenze culturali nascono anche dalla mancanza di esposizione a certe realta'. Qui in California coppia omosessuale con figlio e' la norma.

Quanto al matrimonio come unica unione riconosciuta legittima e portatrice di diritti (diritto all'adozione per esempio) la trovo aberrante.

valescrive

Manu di Pocapagli (CN) ha detto...

Ciao valescrive

Aberrante è un termine terribile.Qui non entra solo la questione culturale entra qualche cosa di molto più profondo.Ma in America la situazione è chiaramente diversa che in Italia. Ma vi faccio riflettere che non è assolutamente detto che sia più felice. E non è affatto detto che le conquiste sociali siano tutte giuste e lecite. Mi prenderete per pazzo ma ragiono in termini di principio. Sul fatto che sia la norma non ci credo neanche a pagarla a peso d'oro. Credo che lo consenta la legge ma una cosa è dire lo consente la legge un'altra è dire è la norma.

qui per norma si intende normale, consuetudinaria.

Il mondo è bello perchè è vario

Non ho nulla contro gli omosessuali uno dei quali un ragazzo spagnolo collega di mia moglie è stato ospite da noi per un mese ma sull'adozione ci andrei molto ma molto cauto.

probabilmente sono un italiano tradizionalista ma sinceramente dei valori a cui sono stato educato me ne vanto. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

certo esistono anche padri(uomini violenti). Io mi domando però quale impatto psicologico, educativo sulla formazione e nella sfera delle emozioni del bambino può suscitare il crescere in una coppia omosessuale.

Non credo sia ad impatto zero.

Manu & Cla di Pocapaglia(CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

Manu: rispetto la tua opinione... prob e' vero che in italia la famiglia e' piu' legata al matrimonio rispetto che qui negli USA, ma non mi sembra che questo porti gravi conseguenze da queste parti :-D
E sono convinta che essere omosossuali ed essere genitori sono due cose compatibilissime!

Sfollicolatamente: si, prob anche le lesbiche ( o i gay) hanno il desiderio del bio-bambino, ma sanno che non potranno mai avere un bio-bambino che sia "bio" per entrambi i membri della coppia... non sarebbe mai "il frutto genetico" dell'amore di coppia... per una persona sarebbe bio-bambino, ma per l'altra no.
Yes, it's a long and windy road...

valeria: sono perfettamente d'accordo che la "mancanza di esposizione" porta le resistenze culturali... un conto e' "sapere" che le coppie omosessuali possono adottare, un conto e' vederle, parlarci, interagirci :-)
E' che spesso si ha "paura" di quello che non si conosce.

manu: certo, il mondo e' bello perche' vario... e posso anche capire la tua "resistenza culturale" (come la chiama valeria), pero' almeno nella prospettiva del "male minore": crescere in orfanotrofio o crescere in quel tipo di famiglia, cosa e' meglio? :-D

ti invito a vedere questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=FSQQK2Vuf9Q&feature=player_embedded#at=57

"the sense of family comes from the commitment we made to each other, to work through the hard times so we can enjoy the good ones, it comes for the love that binds us, that's what makes a family"

Clara V ha detto...

Si, meno male che non tutti i posti sono ottusi e bigotti come l'Italia. Ma siamo poi sicuri che l'ambiente migliore sia la classica "famiglia del mulino bianco"?; ma poi esiste? io sono sempre stata assolutamente a favore dell'adozione da parte di gay. L'amore per un figlio non ha sessualità.
e cmq aspetto con ansia il post sulla birthmother perchè ci ho pensato molto in questi giorni

Barbara ha detto...

Hai perfettamente ragione, le coppie gay o lesbiche partono dal punto di vista più giusto nei confronti dei bambini... certo è però che per noi italiani, abituarci a questo nuovo modo di pensare, può risultare un pochino difficile, sicuramente ci vorrà del tempo prima che riusciamo ad abbattere certi tabù...

Davvero un post interessante!

Fabrizia ha detto...

l'ultima frase mi ha fatto riflettere tanto...quanto è vera.

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Carissimi tutti

Molto interessante quello che sostenete comunque farei attenzione a denigrarci come italiani. Ripeto quallo che che vedo e cioè che le famiglie tradizionali in Italia stanno letteralmente reggendo la società come collante sociale. I tabù esistono anche in USA: un esempio? Gli arabi. Quando sono andato in USA non ho visto un arabo in giro...e voi mi direte ma dopo l'11 settembre che vuoi...eh sì ma allora a nostro modo siamo tutti pieni di tabù. Invece è molto vero che ci spaventa molto quello che non si conosce però bisogna anche dire che è uno stato umano molto naturale direi spontaneo poi i toni si ammorbiscono e gli spigoli si levigano ma fa parte della natura umana ed è comprensibile.

Grazie per tutte le vostre opinioni e testimonianze che arricchiscono e fanno riflettere il mio punto di vista.

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Clara V ha detto...

Caro Manu, sei liberissimo di avere le tue opinioni e lascia a noi le nostre. Per esempio io non sono affatto d'accordo con te che la famiglia tradizionale sia il collante della società. La famiglia cambia perchè cambia la società ed è anacronistico rimanere legati ad un ideale romantico di famiglia antica. Se c'è va bene, ma ci sono tante altre alternative altrettanto valide e capaci di crescere ottimi individui.

Marica ha detto...

Clara V: :-)

Barbara: certo, senz'altro ci vuole del tempo... (anche per noi ce n'e' voluto), ma gia' parlarne e confrontarsi e' qualcosa!

Fabrizia: :-)

Manu: vero, anche in USA ci sono tabu'....
E grazie per il tuo punto di vista :-)

Clara V: "ci sono tante altre alternative altrettanto valide e capaci di crescere ottimi individui" mi piace assai!

Ilaria ha detto...

sono d'accordissimo con Valeria, mi ha tolto le parole dalla tastiera :-)

Pentapata ha detto...

arrivo oggi, il titolo del blog è STUPENDO. a presto

Cri ha detto...

bellissime meditazioni sull'adozione, concordo con te assolutamente!

Gaia ha detto...

Anche io sono assolutamente a favore dell'adozione da parte di chiunque abbia i mezzi emotivi, culturali ed economici per allevare un figlio.
D'altra parte anche io sono figlia di una famiglia totalmente atipica e sono d'accordissimo con chi sostiene che non è la famiglia TRADIZIONALE ad essere il collante della società, in Italia, ma la FAMIGLIA E BASTA, che sia tradizionale, atipica, omosex o quant'altro.. La famiglia è amore ed impegno a vita, cosa centrino le scelte sessuali dei componenti non riesco proprio a capirlo.

Manu, conosco bene Claudio Risè e le sue teorie, e ti assicuro che alcune di esse sono realmente aberranti (e non uso a caso questa parola). dai un'occhiata a questo forum ( e soprattutto al relativo sito) di cui era stato uno dei fondatori e in cui viene idolatrato come uno dei massimi pensatori della Q.M. (Questione Maschile): http://www.uomini3000.it/default.htm
come sempre chi sa ben parlare riesce ad ammantare di buon senso qualsiasi ideologia, ma alla fin fine sempre ideologia rimane...

Marica ha detto...

Ilaria: ahahah, le parole dalla tastiera :-)

Pentapata: oh, grazie :-)

Cri: :-)

Gaia: oh, grazie mille per il tuo intervento!

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Ciao Gaia

L'importante è che il desiderio e la volontà siano finalizzati al bene. Poi la bontà delle proprie opinioni e ideologie si vedranno dai frutti raccolti.

Ciascuno poi riceve l'educazione a dei valori che gli sono stati trasmessi (non imposti) e che ha liberamente condiviso. Ringrazio sempre i miei genitori per i valori che mi hanno donato.

Sulla crisi della figura maschile è un dato di fatto. Risè o non Risè.

cari saluti

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Gaia ha detto...

Ciao Manu,
questa volta non condivido molto le tue opinioni ma ricambio i cari saluti!