venerdì 24 febbraio 2017

7.2 - E poi un giorno ti svegli e l'agenzia non c'e' piu'

Il 30 gennaio mattina mi e' arrivato un messaggio sul telefono, che diceva circa "ma hai letto cosa e' successo? l'agenzia non c'e' piu'!"
Eh? Come? Cosa?
Eh niente, e' successo che quel lunedi' mattina per tutti era iniziato normalmente, fin quando l'agenzia ha chiuso i gruppi facebook che gestiva, ha chiuso il sito web mettendo solo un annuncio di chiusura, e ha mandato qualche emails in giro ai propri clienti (ma non a tutti, infatti a noi non era arrivata) dicendo che loro non avevano piu' soldi, che le cose non erano andate bene ultimamente (nonostante i 34 anni di successo nel creare nuove famiglie), che si scusavano tanto, ma dichiaravano bancarotta, e cosi' sparivano dalla vita di tante tante famiglie che con loro stavano lavorando o avevano lavorato.

Tutti sono stati colti di sorpresa, le stesse persone che lavoravano nelle varie sedi sparse negli USA non ne sapevano nulla, e hanno avuto un'ora di tempo per prendere le proprie cose e andare via. C'e' stato un gran parlare nei gruppi facebook che sono subito nati, facendo sentire un senso di appartenenza a questa grande comunita' che e' il mondo dell'adozione.
A noi tutto sommato e' andata relativamente bene... dovevamo continuare a lavorare con l'agenzia per la parte di post-placement, cioe' le varie visite di controllo necessarie per chiedere poi che baby J venga affidata definitivamente a noi. Pare che questa parte la possano svolgere i servizi sociali (ma a oggi, 24 febbraio, non abbiamo ancora certezze).
Quello che abbiamo perso, e che non credo si possa recuperare, e' la parte di supporto psicologico "garantita a vita" per tutte le parti coinvolte (sia per il caso di baby J che per little D), piu' una figura di riferimento centrale per qualsiasi problematica/dubbio dovesse sorgere. Non e' poco, ma al momento non so bene questa funziona dell'agenzia come possa essere rimpiazzata.
Inoltre stiamo anche lavorando con un avvocato per un'altra questione spinosa, ma che merita un discorso a parte.

Alcuni si trovavano nella situazione drammatica invece in cui il baby stava per nascere, oppure avevano appena fatto il match, e per loro era molto piu' urgente capire cosa fare.
In tanti erano infine in attesa, chi da piu' tempo chi da meno tempo, e tutti loro si sono ritrovati a perdere soldi e tempo (ed energia ed entusiasmo ecc) da un momento all'altro.
Per fortuna ci sono altre agenzie che hanno accettato queste nuove famiglie a un prezzo "scontato" visto quello che era successo. Ho letto che pero' qualcuno ha perso la fiduca e la speranza.

Non si sa esattamente cosa sia successo, in molti stanno cercando di capire, e forse lo scopriremo nei prossimi mesi. Una cattiva gestione delle risorse economiche? Una truffa? Ingenuita'?
Certamente non e' stato etico continuare a farsi pagare fino al giorno prima, e non pensare minimamente a "predisporre" le cose per un passaggio di gestione piu' semplice.

Nessuno si aspettava una cosa del genere. Purtroppo in America puo' succedere di tutto e di piu'.

Noi ci sentiamo "miracolati" perche' abbiamo aspettato 3 anni e mezzo, e baby J e' arrivata due mesi prima della bancarotta.

giovedì 29 dicembre 2016

7.1 - L'arrivo del panda rosso

E' da tantissimo che non scrivo qui. Grazie a chi ha chiesto notizie negli ultimi mesi, e scusate il mio silenzio. Per lungo tempo non c'e' stato nulla da scrivere, ma poi sono successe un po' di cose, e finalmente e' arrivato il nostro panda rosso.

A maggio, quando eravamo a ridosso dei 3 anni di attesa, indecisi se "assumere" una seconda agenzia o un avvocato o un "facilitatore" per aumentare la nostra "esposizione", abbiamo deciso che come primo passo avremmo dovuto aggiornare il nostro profilo. Ci siamo rivolti ad un amico che fa il fotografo di professione per la nostra nuova foto profilo, e poi ad una designer per ridisegnare appunto la nostra brochure. Non sappiamo come sarebbero andate le cose diversamente, ma io credo che la nuova brochure abbia influito sullo svolgersi degli eventi.
In realta' per fare questo aggiornamento ci abbiamo messo ben tre mesi, e il nuovo profilo era pronto per luglio.

I primi di Settembre abbiamo avuto un contatto dalla Georgia/Florida. La situazione era molto complicata. La birthmom era in prigione e avrebbe partorito il giorno dopo, il figlio sarebbe dovuto andare alla nonna, ma la nonna aveva deciso che non se la sentiva e quindi voleva dare il bambino in adozione. Abbiamo avuto uno scambio di telefonate con la nonna, ma evidentemente sua figlia non era d'accordo in quanto la situazione non si e' sviluppata. Abbiamo avuto un po' di ansia/tensione, perche' non sapevamo se da un momento all'altro dovevamo partire per la Georgia o meno (che non e' esattamente a due passi da qui).

I primi di Ottobre siamo andati in vacanza alle Hawaii, e chi ci segue dall'inizio sa che le Hawaii ci portano bene :-) Infatti appena siamo atterrati e abbiamo acceso i telefoni, abbiamo trovato un messaggio in segreteria dell'agenzia dell'adozione! C'era una birthmom interessata a noi.. .ovviamente la prima domanda e' stata riguardo la due date, per capire se dovevamo subito fare retro-front o se potevamo goderci la vacanza :-)
Senza scendere troppo nei dettagli, e' successo che questa signora (che chiameremo Giovanna) aveva contattato l'agenzia e, in base ai suoi criteri, aveva ricevuto un tot numero di profili di famiglie possibili. Aveva studiato i profili per poi selezionarne 4, e l'agenzia aveva messo in contatto le 4 famiglie con lei. Le abbiamo subito scritto un'email, e ci siamo accordati per vederci al ritorno della nostra vacanza. Lei si trovava a Los Angeles, quindi facilmente raggiungibile per noi. L'abbiamo incontrata una prima volta, e poi una seconda volta.
Devo ammettere che all'inizio io ero molto titubante. Non so bene perche', ma non ero convinta. Forse dopo 3 anni e mezzo di attesa non ci credevo piu', forse cercavo di proteggermi, non so. Mio marito invece aveva fiducia piena nella situazione.... e dopo qualche settimana Giovanna ci ha comunicato di aver scelto noi!
Al contrario della prima adozione, in questo caso l'agenzia ha portato avanti il match, ci ha fatto incontrare, parlare, firmare documenti, mettere tutte le cose in chiaro, quindi sapevamo esattamente come si sarebbero svolte le cose nelle settimane successive e cosa aspettarci... ma in realta' e' tutto sempre imprevedibile, e quindi abbiamo tenuto la situazione all'oscuro da tutti, anche da D.

Alle 4 di mattina del 26 novembre, due giorni dopo il Thanksgiving, abbiamo ricevuto la telefonata. Io avevo gia' preparato un piccolo bagaglio per noi 3, piu' i vestiti taglia neonato che avevamo usato per D. Avevo gia' tirato fuori e ripulito il car seat. Ci siamo quindi vestiti, abbiamo messo tutto in macchina, abbiamo trascinato D giu' dal letto e siamo partiti. Quando siamo arrivati in ospedale, lei era gia' li. E' stato tutto diverso rispetto alla prima adozione, emozioni diverse, situazione diversa... e' stato tutto nuovo, ma allo stesso tempo ha aiutato D a capire effettivamente come funziona questo modo di formare una famiglia che si chiama "adozione", cosa significa essere stati "adottati", come sono andate le cose quando lui e' nato.
Dopo poco piu' di 24 ore, ci hanno dato l'ok per tornare a casa, e cosi' e' iniziata la nostra nuova vita a quattro.

All'inizio per Big D e' stata dura accettare la sua nuova posizione di fratello maggiore, di avere qualcun altro in giro per casa con richieste continue di attenzioni... ma dopo un mese posso dire che le cose sono nettamente migliorate e lui e' molto contento. Anche se non siamo ancora arrivati agli abbracci e alle coccole, ogni tanto le da un bacino sulla testa e le dice I love you.

E lei... si, e' una lei :-). E, manco fosse stato scritto da qualche parte che doveva essere cosi, e' una piccola cinesina, con gli occhi a mandorla, i pochi capelli neri, e la pelle olivastra. Si, perche' come avevo scritto anche qui, il panda rosso viene dalla Cina.... e come avevo scritto qui era lei che aspettavo. Incollo per quelli che sono pigri a cliccare il link:

"Per finire, metto qui per iscritto i miei desideri.
Perche' io l'ho sempre detto che avrei voluto un bambino con i capelli rossi (ricci) e gli occhi chiari e le lentiggini, e tutti mi hanno sempre detto "Marica, e' impossibile", e invece non ci siamo andati troppo lontani.
E allora sta volta il mio desiderio e': una bambina con i capelli neri neri neri lisci e la carnagione olivastra, una piccola Pocahontas. So che le probabilita' sono molto basse, ma nei miei sogni c'e' lei :-)
Poi quello che viene viene, saro' cmq felice :-)"


Si chiama Baby J :-).
Ed e' arrivata esattamente (a meno di 4 giorni) 5 anni dopo Big D.



sabato 6 febbraio 2016

6.24 - Because du is megl che one

Ho sempre avuto il terrore dei gemelli. Sempre. Quando con la in-vitro mi misero dentro due o tre embrioni. Terrore. E quando sul primo modulo dell'adozione c'era la casella "twins" abbiamo sempre messo no. E che siamo matti!
Invece qualche giorno fa e' cambiato tutto. Ho letto un post sulla pagina facebook di questa coppia che era stata chiamata per dei gemelli, ed erano felicissimi.
E ho riflettuto. Il mio sogno e' sempre stato quello di avere tre bambini, ma qui e' un miracolo se arriviamo a due. D ormai e' grande, e anzi sarebbe anche di aiuto... insomma, all'improvviso non mi e' sembrata cosi' terribile l'idea dei gemelli. Certo per tante cose sarebbe piu' faticoso... ma in fondo du is megl che one.
Quindi ho scritto alla nostra counselor e le ho detto di barrare pure quella casella, che noi non abbiamo piu' paura.

Ora... le probabilita' di gravidanza gemellare sono gia' normalmente basse, quindi il nostro essere aperti "anche" ai gemelli non so di quanto cambi le cose. Pero', insomma, ecco, ora lo siamo.

domenica 17 gennaio 2016

6.23 - Come siamo messi

Siamo messi che...
...dopo un paio d'anni di non utilizzo, ci siamo decisi a lavare, ripiegare e imballare il passeggino (che prendeva polvere in garage).
... ho dato molti libri di quando D era piu' piccolo a delle amiche con figli piu' piccoli di D, l'ho chiamato "un prestito a tempo indeterminato".
... guardo gli scatoloni in garage dove sono conservati tutti i vestiti di D e mi dico che dovrei cercare di eliminare un terzo del contenuto di ogni scatolone, per fare un po' di spazio. Idem per i giochi.
... il fasciatoio resiste ancora, montato, nella camera degli ospiti... solo perche' in garage non c'e' posto.

Tra qualche mese dovremo cambiare il letto di D, mettere quello attuale da qualche parte (in garage?) e allora si, bisognera' fare ulteriore pulizia.


martedì 15 settembre 2015

6.22 - Mary e le altre

Non e' successo molto in questi tre mesi estivi, ma qualcosa e' successo.
A luglio abbiamo avuto l'incontro con la nostra counselor visto che siamo arrivati a due anni di attesa (sigh!), ha cercato di infonderci un po' di ottimismo e ci ha fatto esempi di coppie di san diego che proprio negli ultimi mesi hanno adottato dopo lunghe attese... su suo consiglio abbiamo alzato il nostro budget, ma abbiamo ancora posticipato certe altre decisioni con cui non ci sientiamo proprio a nostro agio.
Sempre su suo consiglio, abbiamo creato il nostro profilo su un sito web a tema adozione, uno dei tanti in cui le famiglie adottive fanno bella mostra di se, sperando di essere scelti da una birthmom. Su questi siti pero' arrivano anche persone che non hanno le migliori intenzioni del mondo, li chiamano scammer: possono essere financial scammer, se cercando di tirarti fuori soldi, o emotional scammer, se vogliono divertirsi alle tue spalle.

E cosi' abbiamo conosciuto Mary.
Il suo primo messaggio non mi convinceva per niente, ma dandole il beneficio del dubbio le ho risposto. E cosi' e' iniziato uno scambio di messaggi in cui lei ci ha raccontato la sua situazione... sembrava una persona per bene, eh, ma non mi convincevano tutti i suoi "you are amazing" ecc ....
Poi un giorno ci ha scritto anche Melissa dicendo qualcosa tipo "sono una birthmom e sto cercando una famiglia adottiva per i miei babies, quanti ne vorresti?"... eh?... no, non funziona cosi! Per poi scrivere al secondo messaggio di essere incinta di 4 gemelli....
A quel punto ho ricordato che, in aggiunta al sito web, c'e' anche un forum online dove i genitori adottivi possono discutere dei casi sospetti. E ovviamente si parlava di Melissa (che non aveva convinto nessuno), ma anche di Mary... lo stesso giorno Mary mi ha anche scritto, dopo una silenziosa assenza, dicendo direttamente "allora, siete pronti per il match?". Le birthmom non dovrebbero essere a conoscenza del termine "match", sul forum si parlava di lei, ma le ho ridato il beneficio del dubbio e le ho detto di chiamare l'agenzia e parlare con loro. Contemporaneamente anche io ho contattato l'agenzia, ed e' venuto fuori che questa Mary aveva gia' parlato con loro la settimana precedente perche' "interessata" ad un'altra famiglia, ma in realta' lei era interessata solo ai soldi (e non pochi). La stessa Mary mi ha poi scritto dicendo che non voleva avere niente a che fare con l'agenzia e bla bla bla, e quindi abbiamo lasciato perdere.

E niente, si continua ad aspettare.

martedì 9 giugno 2015

6.21 - Perplessita'

Ricordo che quando avevamo iniziato questo percorso per la seconda volta mi chiedevo come sarebbe stato avere subito un bambino, senza doverlo aspettare anni, se lo avrei amato cosi' tanto come D, che lo abbiamo aspettato anni... davo quindi per scontato che un bimbo sarebbe arrivato subito, e invece siamo qui, gli anni passano, e siamo ancora in tre.
Nel mezzo di questa lunga attesa, la mia gine ha avuto l'idea di chiedermi come mai non mi vede mai incinta (ha detto proprio cosi), io le ho esposto brevemente i fatti e lei mi ha consigliato di farmi dare un secondo parere, prima che sia troppo tardi (ha detto proprio cosi). Io sinceramente non stavo piu' pensando a quella possibilita', ma lei mi ha messo la pulce nell'orecchio... e siccome un secondo parere non costa niente (a parte il costo della visita), alla fine siamo andati da questa dottoressa, da lei consigliata.

La dottoressa mi e' piaciuta molto, mi ha detto cose molto interessanti, mi ha chiesto come stavo l'altra volta che mi avevano sparato tutti quegli ormoni (e mi avevano prelevato 39 follicoli) e mi ha fatto capire che lei me ne darebbe molti meno... Inutile stare qui a discutere i dettagli del suo piano (che cmq mi e' parso decisamente piu' "umano" di quello a cui mi sono sottoposta anni fa)... io sono entrata nel suo studio pensando "sicuramente non farei un altra in vitro" e sono uscita con lei che mi diceva "l'unica cosa e' fare un'altra in vitro". Non abbiamo ancora deciso cosa fare... sono passate 6 settimane dalla visita e non avendo ancora deciso nulla se ne deduce che non ho l'entusiasmo di fare qualcosa :-)

Non posso non pensare a come stavo l'altra volta (a prescindere dall'esito finale), al progesterone che mi stendeva esattamente un'ora dopo l'assunzione, al trascinarmi tra divano e letto, alle corse in ospedale, svenimenti ecc... e al fatto che ora c'e' D di cui occuparsi. Anche ipotizzando che le cose andassero splendidamente bene e io stessi bene durante tutta quella fase, la dottoressa mi ha detto due cose che prima non sapevo, cioe' che ho l'utero a forma di cuore e che ho probabilmente dei polipetti nell'utero (i secondi si possono togliere chirurgicamente, per il primo non si puo' fare nulla)... questi due fattori complicherebbero l'eventuale gravidanza, oltre al fatto che io ormai ho 36 anni e sempre piu' capelli bianchi.
Insomma, ho le mie perplessita' al riguardo.

Poi puo' darsi che una mattina mi sveglio e vado, eh, non lo escludiamo.... ma il piano A e' continuare a scrutare il cielo sperando che mi piova una bambina in braccio.

martedì 23 dicembre 2014

6.20 - Niente e tutto

Niente di rilevante... allora scrivo di cose meno rilevanti, ma pur sempre a tema :-)

Anche quest'anno c'e' stato il Party di Natale dell'agenzia.... l'email di invito diceva che il party sarebbe stato ospitato da una famiglia diversa quest'anno, in un'altra casa, ma non mi aspettavo un cambiamento cosi' radicale. Nei 4 anni precedenti la casa ospitante era molto grande, con "il bambino di casa" che metteva a disposizione tutti i suoi giochi, c'erano sempre adulti che chiacchieravano e bambini, di tutte le eta', che giocavano. Prima di andare ho quindi detto a D che saremmo andati a una festa con altri bambini adottati come lui e che si sarebbe divertito... c'e' rimasto quindi abbastanza male quando gli altri bambini o erano decisamente piu' piccoli (al massimo 18 mesi) o decisamente piu' grandi (piu' di 10 anni). Giochi non ce ne erano, ma invece i padroni di casa hanno esordito con un "tutti i bambini possono andare nell'altra stanza a vedere il Lego Movie"... l'interazione con gli altri bambini e' stata nulla, ma non potevamo prevederlo, non e' stata colpa di nessuno.

Domenica scorsa invece siamo andati a teatro per ascoltare un concerto di Natale.
Prima dell'inizio ho portato D sotto il palco per fargli vedere gli strumenti, e c'era un papa' con la figlia che stava facendo esattamente la stessa cosa.... quando a un certo punto mi guarda e mi saluta "ehy, ma tu sei Tizia, e lui e' D!". Era un papa' del gruppo adozione :-), ma non un qualsiasi papa' .... era quello che tre anni fa avevo chiamato Frank, e che aveva adottato insieme al proprio partner una bimba esattamente quando noi abbiamo adottato D (puntata 1 e puntata 2 della loro faticosa storia). Mi ha fatto piacere rivederli e soprattutto ho colto l'occasione per far vedere a D una bimba che e' stata adottata, proprio come lui :-)

Per il resto... dobbiamo decidere se tenere la nostra "lettera" cosi' com'e' o se affidarla a un professionista per un pesante restyling... intanto abbiamo aggiornato delle foto e la parte relativa a D.

E niente, noi il giorno di Natale si parte per l'Oregon :-)

Buon Natale a tutti!