sabato 6 febbraio 2016

6.24 - Because du is megl che one

Ho sempre avuto il terrore dei gemelli. Sempre. Quando con la in-vitro mi misero dentro due o tre embrioni. Terrore. E quando sul primo modulo dell'adozione c'era la casella "twins" abbiamo sempre messo no. E che siamo matti!
Invece qualche giorno fa e' cambiato tutto. Ho letto un post sulla pagina facebook di questa coppia che era stata chiamata per dei gemelli, ed erano felicissimi.
E ho riflettuto. Il mio sogno e' sempre stato quello di avere tre bambini, ma qui e' un miracolo se arriviamo a due. D ormai e' grande, e anzi sarebbe anche di aiuto... insomma, all'improvviso non mi e' sembrata cosi' terribile l'idea dei gemelli. Certo per tante cose sarebbe piu' faticoso... ma in fondo du is megl che one.
Quindi ho scritto alla nostra counselor e le ho detto di barrare pure quella casella, che noi non abbiamo piu' paura.

Ora... le probabilita' di gravidanza gemellare sono gia' normalmente basse, quindi il nostro essere aperti "anche" ai gemelli non so di quanto cambi le cose. Pero', insomma, ecco, ora lo siamo.

domenica 17 gennaio 2016

6.23 - Come siamo messi

Siamo messi che...
...dopo un paio d'anni di non utilizzo, ci siamo decisi a lavare, ripiegare e imballare il passeggino (che prendeva polvere in garage).
... ho dato molti libri di quando D era piu' piccolo a delle amiche con figli piu' piccoli di D, l'ho chiamato "un prestito a tempo indeterminato".
... guardo gli scatoloni in garage dove sono conservati tutti i vestiti di D e mi dico che dovrei cercare di eliminare un terzo del contenuto di ogni scatolone, per fare un po' di spazio. Idem per i giochi.
... il fasciatoio resiste ancora, montato, nella camera degli ospiti... solo perche' in garage non c'e' posto.

Tra qualche mese dovremo cambiare il letto di D, mettere quello attuale da qualche parte (in garage?) e allora si, bisognera' fare ulteriore pulizia.


martedì 15 settembre 2015

6.22 - Mary e le altre

Non e' successo molto in questi tre mesi estivi, ma qualcosa e' successo.
A luglio abbiamo avuto l'incontro con la nostra counselor visto che siamo arrivati a due anni di attesa (sigh!), ha cercato di infonderci un po' di ottimismo e ci ha fatto esempi di coppie di san diego che proprio negli ultimi mesi hanno adottato dopo lunghe attese... su suo consiglio abbiamo alzato il nostro budget, ma abbiamo ancora posticipato certe altre decisioni con cui non ci sientiamo proprio a nostro agio.
Sempre su suo consiglio, abbiamo creato il nostro profilo su un sito web a tema adozione, uno dei tanti in cui le famiglie adottive fanno bella mostra di se, sperando di essere scelti da una birthmom. Su questi siti pero' arrivano anche persone che non hanno le migliori intenzioni del mondo, li chiamano scammer: possono essere financial scammer, se cercando di tirarti fuori soldi, o emotional scammer, se vogliono divertirsi alle tue spalle.

E cosi' abbiamo conosciuto Mary.
Il suo primo messaggio non mi convinceva per niente, ma dandole il beneficio del dubbio le ho risposto. E cosi' e' iniziato uno scambio di messaggi in cui lei ci ha raccontato la sua situazione... sembrava una persona per bene, eh, ma non mi convincevano tutti i suoi "you are amazing" ecc ....
Poi un giorno ci ha scritto anche Melissa dicendo qualcosa tipo "sono una birthmom e sto cercando una famiglia adottiva per i miei babies, quanti ne vorresti?"... eh?... no, non funziona cosi! Per poi scrivere al secondo messaggio di essere incinta di 4 gemelli....
A quel punto ho ricordato che, in aggiunta al sito web, c'e' anche un forum online dove i genitori adottivi possono discutere dei casi sospetti. E ovviamente si parlava di Melissa (che non aveva convinto nessuno), ma anche di Mary... lo stesso giorno Mary mi ha anche scritto, dopo una silenziosa assenza, dicendo direttamente "allora, siete pronti per il match?". Le birthmom non dovrebbero essere a conoscenza del termine "match", sul forum si parlava di lei, ma le ho ridato il beneficio del dubbio e le ho detto di chiamare l'agenzia e parlare con loro. Contemporaneamente anche io ho contattato l'agenzia, ed e' venuto fuori che questa Mary aveva gia' parlato con loro la settimana precedente perche' "interessata" ad un'altra famiglia, ma in realta' lei era interessata solo ai soldi (e non pochi). La stessa Mary mi ha poi scritto dicendo che non voleva avere niente a che fare con l'agenzia e bla bla bla, e quindi abbiamo lasciato perdere.

E niente, si continua ad aspettare.

martedì 9 giugno 2015

6.21 - Perplessita'

Ricordo che quando avevamo iniziato questo percorso per la seconda volta mi chiedevo come sarebbe stato avere subito un bambino, senza doverlo aspettare anni, se lo avrei amato cosi' tanto come D, che lo abbiamo aspettato anni... davo quindi per scontato che un bimbo sarebbe arrivato subito, e invece siamo qui, gli anni passano, e siamo ancora in tre.
Nel mezzo di questa lunga attesa, la mia gine ha avuto l'idea di chiedermi come mai non mi vede mai incinta (ha detto proprio cosi), io le ho esposto brevemente i fatti e lei mi ha consigliato di farmi dare un secondo parere, prima che sia troppo tardi (ha detto proprio cosi). Io sinceramente non stavo piu' pensando a quella possibilita', ma lei mi ha messo la pulce nell'orecchio... e siccome un secondo parere non costa niente (a parte il costo della visita), alla fine siamo andati da questa dottoressa, da lei consigliata.

La dottoressa mi e' piaciuta molto, mi ha detto cose molto interessanti, mi ha chiesto come stavo l'altra volta che mi avevano sparato tutti quegli ormoni (e mi avevano prelevato 39 follicoli) e mi ha fatto capire che lei me ne darebbe molti meno... Inutile stare qui a discutere i dettagli del suo piano (che cmq mi e' parso decisamente piu' "umano" di quello a cui mi sono sottoposta anni fa)... io sono entrata nel suo studio pensando "sicuramente non farei un altra in vitro" e sono uscita con lei che mi diceva "l'unica cosa e' fare un'altra in vitro". Non abbiamo ancora deciso cosa fare... sono passate 6 settimane dalla visita e non avendo ancora deciso nulla se ne deduce che non ho l'entusiasmo di fare qualcosa :-)

Non posso non pensare a come stavo l'altra volta (a prescindere dall'esito finale), al progesterone che mi stendeva esattamente un'ora dopo l'assunzione, al trascinarmi tra divano e letto, alle corse in ospedale, svenimenti ecc... e al fatto che ora c'e' D di cui occuparsi. Anche ipotizzando che le cose andassero splendidamente bene e io stessi bene durante tutta quella fase, la dottoressa mi ha detto due cose che prima non sapevo, cioe' che ho l'utero a forma di cuore e che ho probabilmente dei polipetti nell'utero (i secondi si possono togliere chirurgicamente, per il primo non si puo' fare nulla)... questi due fattori complicherebbero l'eventuale gravidanza, oltre al fatto che io ormai ho 36 anni e sempre piu' capelli bianchi.
Insomma, ho le mie perplessita' al riguardo.

Poi puo' darsi che una mattina mi sveglio e vado, eh, non lo escludiamo.... ma il piano A e' continuare a scrutare il cielo sperando che mi piova una bambina in braccio.

martedì 23 dicembre 2014

6.20 - Niente e tutto

Niente di rilevante... allora scrivo di cose meno rilevanti, ma pur sempre a tema :-)

Anche quest'anno c'e' stato il Party di Natale dell'agenzia.... l'email di invito diceva che il party sarebbe stato ospitato da una famiglia diversa quest'anno, in un'altra casa, ma non mi aspettavo un cambiamento cosi' radicale. Nei 4 anni precedenti la casa ospitante era molto grande, con "il bambino di casa" che metteva a disposizione tutti i suoi giochi, c'erano sempre adulti che chiacchieravano e bambini, di tutte le eta', che giocavano. Prima di andare ho quindi detto a D che saremmo andati a una festa con altri bambini adottati come lui e che si sarebbe divertito... c'e' rimasto quindi abbastanza male quando gli altri bambini o erano decisamente piu' piccoli (al massimo 18 mesi) o decisamente piu' grandi (piu' di 10 anni). Giochi non ce ne erano, ma invece i padroni di casa hanno esordito con un "tutti i bambini possono andare nell'altra stanza a vedere il Lego Movie"... l'interazione con gli altri bambini e' stata nulla, ma non potevamo prevederlo, non e' stata colpa di nessuno.

Domenica scorsa invece siamo andati a teatro per ascoltare un concerto di Natale.
Prima dell'inizio ho portato D sotto il palco per fargli vedere gli strumenti, e c'era un papa' con la figlia che stava facendo esattamente la stessa cosa.... quando a un certo punto mi guarda e mi saluta "ehy, ma tu sei Tizia, e lui e' D!". Era un papa' del gruppo adozione :-), ma non un qualsiasi papa' .... era quello che tre anni fa avevo chiamato Frank, e che aveva adottato insieme al proprio partner una bimba esattamente quando noi abbiamo adottato D (puntata 1 e puntata 2 della loro faticosa storia). Mi ha fatto piacere rivederli e soprattutto ho colto l'occasione per far vedere a D una bimba che e' stata adottata, proprio come lui :-)

Per il resto... dobbiamo decidere se tenere la nostra "lettera" cosi' com'e' o se affidarla a un professionista per un pesante restyling... intanto abbiamo aggiornato delle foto e la parte relativa a D.

E niente, noi il giorno di Natale si parte per l'Oregon :-)

Buon Natale a tutti!

mercoledì 19 novembre 2014

6.19 - Aspettare non e' facile

Novembre e' l'Adoption Awareness Month (il mese in cui si "celebra" il mondo dell'adozione), e' anche il mese del Ringraziamento qui in America... ed e' il mese in cui e' nato D, quindi ci sono diversi motivi per stare allegri :-)... pero' l'ottimismo dell'ultimo post mi e' un po' passato :-/.

L'altro giorno eravamo in libreria, e ho compato un libro della serie "Piggie and Gerald" (sono i preferiti di D) pensando "ecco, questo libro sull'attesa sicuramente insegnera' qualcosa a D"... ma solo dopo ho realizzato che il libro in realta' sarebbe servito a me!
Attenzione, rivelero' trama e finale :-D
C'e' il maialino Piggie che dice all'elefantino Gerald che c'e' una sorpresa per lui... lui la vorrebbe subito, ma invece bisogna aspettare, aspettare, aspettare.... Gerald ci prova, poi si arrende, poi decide di aspettare ancora... poi quando inizia a diventare buio si arrabbia con Piggie "abbiamo sprecato tutta la giornata, guarda sta diventando notte e ormai non possiamo vedere piu' nulla", e proprio allora Piggie gli dice "ecco, guarda in alto" e c'e' un bellissimo cielo stellato... allora Gerald dice "oooohhh, ne valeva proprio la pena!".
E io ho spiegato a D che anche io e papa' abbiamo aspettato tanto tanto che lui arrivasse, ma poi quando e' arrivato e' stato come un cielo stellato, e ne valeva la pena :-).
Nell'ultima pagina Gerald dice a Piggie "anche io ho una sorpresa per te, ma dobbiamo aspettare domattina...". E cosi noi, con il cielo stellato sopra, aspettiamo che arrivi l'alba...

Nel frattempo, in preda all'ottimismo, abbiamo tolto la rete di protezione lungo la ringhiera delle scale, che avevamo messo nella primavera 2013 quando sono venuti a ispezionarci casa per darci l'idoneita', perche' la nostra ringhiera e' vecchia e le sbarre sono troppo  distanziate. Similmente abbiamo tolto anche il cancelletto alla base delle scale.

lunedì 29 settembre 2014

6.18 - Una strana storia e un insolito ottimismo

Una strana storia, dove l'adozione fa da sottofondo, ma che non c'entra nulla con la nostra storia.
1987, Stati Uniti, una bambina nasce senza gambe e viene lasciata in ospedale dai genitori biologici (non se la sentono, non sono in grado, di crescere una bambina cosi).
La bambina viene adottata da una famiglia con altri figli, decidono di crescerla esattamente come hanno cresciuto gli altri figli, le dicono "non puoi mai dire "I can't", se vuoi veramente qualcosa, la puoi fare".
E cosi' la bambina cresce con questo spirito, si appassiona alla ginnastica artistica, ha come idolo una ginnasta (campionessa olimpica se ricordo bene)... e decide di fare anche lei la ginnasta! E ci riesce, e diventa molto brava, al punto che mentre e' in high school inizia a vincere competizioni a livello statale... e poi gioca anche a basketball (nella squadra con altre ragazze dotate di gambe), e fa mille altre cose... e a oggi vive da sola a Los Angeles, fa la ginnasta.
La cosa ancora piu' sorprendente e' che quando questa ragazza aveva 16 anni ha chiesto ai propri genitori se le potevano dire qualcosa di piu' sulle sue origini... e cosi' le hanno rivelato che lei e' la sorella biologica della ginnasta suo idolo!!

Questa storia mi dice tante cose.
Mi dice che i geni fanno parte di quello che siamo, non possiamo negarlo... questa ragazza ha una dote, nel DNA.... ma anche l'ambiente in cui cresciamo ci forma, la sua famiglia (adottiva intendo) le ha fornito la mentalita' e l'ambiente giusti per farla emergere, per farla diventare quello che voleva diventare ;-).
Mi dice che a volte abbiamo paura dei nostri limiti.... io sinceramente non me la sentirei mai di adottare un bimbo senza gambe, ma per fortuna c'e' qualcuno che l'ha fatto, che lo fa, che offre tutto il proprio amore, tutti i propri mezzi.... cosi' come per fortuna c'e' qualcuno che adotta bambini con le bolle nei polmoni, qualcuno che adotta bimbi con la sindrome di down, qualcuno che adotta bambini esposti alle anfetamine ecc ecc..... perche' non e' una questione di "possedere", e' una questione di "donare".
Mi dice che e' bello sapere qualcosa delle proprie origini... basta pensare al caso di questa ragazza, chi non sarebbe contento di essere il fratello/sorella del proprio idolo di gioventu? :-)
[non ho indagato sul rapporto di questa ragazza con i genitori biologici ecc ecc]

Questo l'articolo con il video, se volete vedere questa ragazza, bella e forte, dentro e fuori.

Ciliegina sulla torta: questo articolo era stato condiviso sul facebook dalla bithmom di D :-)


E poi, non so perche', ultimamente mi e' venuto un insolito ottimismo.
Sono circondata da amiche incinte o che hanno avuto da pochi mesi un bimbo... pero' sono uscita (momentaneamente o temporaneamente non so) dal loop "ma il nostro quando arriva?" e ho pensato che il "nostro" magari e' gia' da qualche parte, dentro la pancia di una donna che forse lo sa, forse ancora no, che probabilmente non sa bene che fare della propria vita (prob sta messa peggio di me), ma che la sera si accarezza la pancia e gli manda il suo amore.